Lo spoileratore seriale, chi è la spia che svela i misteri dei film

giovedì 16 gennaio 2020

Abbiamo imparato ormai a destreggiarci in una giungla fatta di parole sempre nuove e complicate - basta pensare al mare di ‘inglesismi’ intorno a noi - legate a doppio filo coi moderni concetti di web e tecnologia. C’è un termine in particolare che ha visto fiorire il suo utilizzo da quando si sono moltiplicati gli ‘specialisti’ di una pratica fastidiosa: lo spoiler.

Un verbo (to spoil) che letteralmente si traduce con il termine ‘rovinare’ ed è ormai utilizzato sempre più spesso nel linguaggio quotidiano per indicare l’atto di ‘spifferare’ trame e colpi di scena di film molto attesi e delle serie tv preferite. Colui il quale venga definito uno ‘spoileratore’, insomma, si diverte - ma gli altri no - a sgretolare il muro di curiosità ed entusiasmo che fino a un attimo prima aveva animato e riempito gli occhi di fan e appassionati di vari generi. I bersagli prediletti di questa pratica sono i film in uscita: per quanto infatti si cerchi di correre per primi al botteghino (sedersi in sala in tempo per vedere la primissima proiezione della pellicola sembra il solo antidoto possibile) ci sarà sempre qualcuno, soprattutto sui portali web, pronto a lanciare messaggi poco subliminali per il gusto di rovinare la sorpresa legata a una trama fino a quel momento sconosciuta. Si è sviluppata specie negli ultimi anni una certa fobia per lo spoiler, che ha preso a colpire film e saghe cult del calibro de ‘Il trono di spade’ e ‘Avengers: Endgame’ ma anche popolari sit com come ‘Big bang theory’ una volta giunta alla stagione conclusiva. Qualcuno muore (il protagonista? uno dei buoni?), qualcuno si sposa o qualche attore lascia il suo storico personaggio? Questi sono solo alcuni esempi di argomenti ‘da spoiler’, ma questa è una pratica molto complessa che può svilupparsi in modi distinti.


Le origini di questa pratica e lo sbarco sul web

Quella di spoilerare è una pratica piuttosto ‘antica’: la sua comparsa è da ricercare nel secolo scorso, quando naturalmente riguardava i film per la tv ma anche - e soprattutto - libri e videogiochi. Un’epoca nella quale era il caro vecchio passaparola, insomma, a farla da padrone: è lui in qualche modo l’antenato dello spoiler. Una pratica che, comunque, assumeva più che altro la forma di un consiglio da amico in merito a qualcosa di visto o letto, piuttosto che quella di una vera e propria ‘spifferata’. ‘Non vedo, non sento, non spoilero’: è con questo divertente ed eloquente slogan che ormai iniziano un po’ tutte le serate tra amici dedicate espressamente alla visione collettiva di serie tv a puntate. Anche perché accade sovente che queste ultime vengano trasmesse in contemporanea (poche ore prima) in

America, in lingua inglese: chi sa già com’è andata, però, conosce anche certe regole di bon ton in base alle quali per correttezza finisce col tenere la bocca chiusa, senza rivelare proprio nulla. Anche se in realtà non tutti si comportano così. Ma cosa è cambiato oggi rispetto al passato? Senza dubbio il rapporto umano che all’inizio dominava lo scambio di informazioni è stato sostituito in parte dall’advertising e da una pioggia continua di post e video rilanciati sulle più diverse piattaforme, che stuzzicano la curiosità e offrono la possibilità di scoprire contenuti in anteprima. Di conseguenza anche l’asticella dell’entusiasmo, con questo bombardamento continuo di informazioni (prima o poi, capita di cliccare su qualche post allettante) fatica a salire. Da Star Wars al Joker di Joaquin Phoenix l’attesa della visione della pellicola si è allungata a dismisura, con un aggravio di stress (per l’ultimo capitolo della saga dei jedi come per l’antieroe con il trucco da clown si sono moltiplicati post sui social con giudizi e commenti ‘spia’). Il lato umano, però, in tutto questo latita dal momento che lo scambio di opinioni resta comunque impersonale: si digitano le parole sulla tastiera, si affidano i pensieri alla Rete ma non ci si guarda più negli occhi.

Sempre ricordando che bisogna distinguere tra una persona che semplicemente ‘anticipa’ e quella che invece ‘spoilera’: la prima potrà alimentare l’entusiasmo ponendo l’accento sulla presenza nel nuovo film di scene epiche o colpi di scena incredibili, mentre la seconda sarà più che tentata di rivelarli tutti. Alcuni siti internet sono corsi ai ripari indicando chiaramente - con dei tasti cliccabili - che un testo contiene spoiler e che occorre accettare la loro presenza per continuare a leggere. Ma non basta.

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