Matteo Renzi, annuncio in tv: "In Puglia avremo candidato diverso da Emiliano"

martedì 14 gennaio 2020

Il leader di Italia Viva ed ex premier, dagli studi di La7, conferma l’intenzione di presentare una lista e un candidato alternativo in Puglia.

“Avremo un candidato diverso da Michele Emiliano”: sceglie gli schermi di La7 e della trasmissione “L’Aria che tira” Matteo Renzi, per annunciare la strategia di Italia Viva per le prossime regionali pugliesi, ovvero quella di presentare una lista contro il candidato governatore uscente.

Un annuncio che non “sorprende” visto che da settimane è in corso una battaglia mediatica sul nome di Emiliano, con il boicottaggio dei renziani delle primarie di coalizione che hanno riconfermato proprio il governatore uscente come candidato, e con la dichiarata ipotesi di sostenere un nome proprio nella corsa alle regionali, uno su tutti, quello del senatore, ufficialmente del Pd, ma vicino a Renzi e Italia Viva, Dario Stefàno.

È proprio quest’ultimo, infatti, il nome che, nelle ultime settimane, ha “duellato” sui quotidiani locali con il governatore uscente, criticandone metodi amministrativi, idee e gestione delle primarie. Ora bisognerà capire se Stefàno sarà l’uomo dei renziani o se toccherà a Teresa Bellanova, ministra dell’Agricoltura e vicinissima all’ex premier, affrontare la competizione elettorale che potrebbe, dunque, presentarsi più frammentata del previsto.

Nel suo intervento negli studi di Myrta Merlino, Renzi ha dichiarato per spiegare il no al governatore uscente: "La Puglia di Emiliano è l'emblema dell'alleanza culturale tra il grillismo e quella sinistra che non amo". Quanto sul nome del candidato si è limitato a dire: “Lo annunceremo a febbraio”.

Intanto, già nelle scorse ore era apparsa evidente la mancata ricucitura tra Pd e Italia Viva in Puglia. Loredana Capone, assessore uscente, in un post a commento dei dati, non aveva risparmiato una stilettata agli esponenti salentini del fronte anti-Emiliano, che si sono impegnati nel boicottare le primarie: “Un dato è certo: che nella provincia di chi ha fatto di tutto per boicottare le primarie sollecitando l’astensionismo e parlando contro il presidente della Regione, Michele Emiliano ha preso la più alta percentuale di consensi! Anche questo è un messaggio chiaro no? Ora lavoriamo tutto insieme per la Puglia, che questo i cittadini vogliono giustamente dalla politica, non polemiche e divisioni”.

Di diverso avviso, Dario Stefàno, che scrive: “Alle primarie mancano all’appello almeno 55mila elettori del popolo di centro sinistra. Le espressioni di soddisfazione su fantomatiche ‘percentuali bulgare’ in favore di Emiliano stridono con il raffronto tra il totale di voti ottenuti dal governatore uscente rispetto al 2014 (56.000 contro i 77.000) dopo 5 anni di governo. Avevamo ragione noi: i risultati delle primarie sono la rappresentazione in numeri di un approccio amministrativo, ma anche politico, di Michele Emiliano che non produce valore aggiunto. Le sue intenzioni erano quelle di allargare il perimetro della coalizione coinvolgendo civismo e moderati del centrodestra, ma il risultato è stato un significativo restringimento della platea di elettori”.

Sulla vicenda interviene anche Ernesto Abaterusso di Articolo Uno: “Le dichiarazioni odierne del distruttore del centrosinistra nazionale di volere un candidato che spacchi la coalizione in Puglia nella speranza di far perdere Emiliano ha un solo significato: tifare apertamente per Salvini. Lo si era già capito dalle ripetute dichiarazioni della sua ventriloqua Bellanova, talmente legata ai problemi della Puglia che nelle ultime elezioni politiche è dovuta scappare in Emilia-Romagna per farsi eleggere, novello cavallo di Caligola. Evidentemente non aveva tanta fiducia nel fatto che i pugliesi la amassero così tanto. Oggi, dopo aver disastrato il centrosinistra nazionale, il duo si trasforma in killer della Puglia. La politica in tutto ciò conta poco, il loro è solo odio e desiderio di vendetta. Ma, sappiano il distruttore e i suoi complici, che i pugliesi non hanno l’anello al naso e sapranno dare risposte adeguate. La Puglia non torna indietro! Le sorti della nostra regione non le decidono né Renzi né la Bellanova, ma i pugliesi i quali, proprio come gli elefanti, sono intelligenti e hanno la memoria lunga”.

Insomma, le divergenze restano e il dato delle primarie non sembra aver cambiato le posizioni in campo. Resta, dunque, da capire se col passare dei giorni le posizioni si riavvicineranno o se, come sembra, ciascuno andrà per la sua strada.

 

Qui il video

Altri articoli di "Politica"
Politica
24/01/2020
La capogruppo dei pentastellati si è aggiudicata la ...
Politica
23/01/2020
Il primo cittadino di Racale Donato Metallo dice addio alla ...
Politica
23/01/2020
Una serie di finanziamenti permettono al centro salentino ...
Politica
22/01/2020
Lo stanziamento riguarderà la raccolta, la ...
Il paddle è uno sport simile al tennis in cui le pareti della sala dove si pratica diventano parti integranti ...
clicca qui