"Strage" di pesci rossi nell'Asso, le Guardie Zoofile presentano esposto

martedì 14 gennaio 2020

Gli esemplari di razza "aliena" si sono moltiplicati. Indagini in corso per chiarire l'origine. 

Centinaia di pesci rossi e da acquario sono stati trovati morti nelle acque del canale Asso e ora le Guardie Zoofile Neretine hanno chiesto all'autorità giudiziaria di fare luce sull'origine degli esemplari che sono una specie “aliena”, non nativa del corso d'acqua che nasce tra le campagne di Cutrofiano e Collepasso fino a terminare nelle campagne di Nardò. Gli esemplari appartengono alle specie Carassi e Gambusia e la loro presenza cosi copiosa non sarebbe dovuta all'abbandono estemporaneo da parte di qualcuno: più probabile l’ipotesi di un’eventuale sversamento di scarti di acqua con all’interno residui di uova provenienti da allevamenti o rivenditori di pesci rossi.

L’informativa all’autorità Giudiziaria da parte delle Guardie Zoofile Neretine, si è resa necessaria per permettere agli inquirenti di fare luce sulle cause che hanno portato alla presenza di pesci all’interno del canale e a valutare eventuali azioni al fine di individuare eventuali responsabilità da parte di qualcuno.

Un altro intervento effettuato dal nucleo Guardie Zoofile Agriambiente Nardò, si è reso necessario a seguito di una segnalazione di alcuni cittadini residenti in via Michele Gaballo per la presenza di veleno per topi. Una volta avvisato il comando di Polizia Locale, si è proceduto alla bonifica dell’area con l’intervento della ditta Bianco giunta tempestivamente sul posto

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