Primarie, Emiliano e centrosinistra: "Vince la democrazia". Critiche le opposizioni

lunedì 13 gennaio 2020

Oltre 80mila pugliesi hanno partecipato alla consultazione che ha decretato il successo di Emiliano, che sarà ricandidato governatore con oltre il 70% dei consensi.

“Il freddo e la pioggia non hanno fermato i pugliesi, non hanno fermato la coalizione della Puglia che è il nome che la nostra alleanza assume da oggi. La coalizione della Puglia è più forte che mai”: è quanto dichiara Michele Emiliano, dopo la vittoria delle primarie di coalizione che hanno sancito la sua ricandidatura a governatore, con oltre il 70% dei consensi. Alla consultazione hanno partecipato oltre 80mila pugliesi.

“Siamo pugliesi – afferma - e ci siamo uniti nella democrazia partecipata attraverso le primarie con migliaia e migliaia di cittadini che hanno messo su una giornata meravigliosa di democrazia ancora una volta. Il primo grazie ai pugliesi. Questo popolo meraviglioso mi ha insegnato a fare il sindaco e mi sta insegnando a fare il presidente della Regione. Penso che qui ci sia qualcosa di diverso dal resto del mondo. I pugliesi sono andati a votare il 12 gennaio, ha cominciato pure a piovere oggi pomeriggio. Ora lo possiamo dire, il risultato era abbastanza scontato e quindi perché sono andati a votare? Più che per far vincere qualcuno, lo hanno fatto per testimoniare per tutti noi, hanno fatto un atto di testimonianza. Sono usciti di casa per dire ‘io sto qua’. Una cosa così non succede da nessun’altra parte. Questa cosa è bellissima ed è una poesia della politica che va conservata”.

“Il secondo grazie – continua - va ai volontari, alla macchina organizzativa che si rinnova, perfetta, straordinaria, hanno aperto seggi dappertutto. Il terzo grazie va a Leonardo Palmisano, Elena Gentile e Fabiano Amati. Non era una competizione semplice, so cosa significa e mi sono immedesimato in loro. Penso che loro renderanno migliore anche me, perché le critiche che mi hanno fatto durante questa campagna per le primarie le ho ascoltate tutte con grande attenzione”.

“Da domani – aggiunge - inizia la battaglia per la Puglia. Mi viene in mente la battaglia d’Inghilterra nella quale qualcuno tentava di prendersi l’Inghilterra. Penso che la Puglia nessuno se la possa prendere, la Puglia va rispettata, va difesa, noi l’abbiamo fatto, forse qualche volta anche commettendo degli errori perché abbiamo dei limiti, siamo umani. Da domani si comincia a scrivere il programma, tutti insieme. Dovrò continuare a fare il presidente della Regione e quindi la mia campagna elettorale sarà soprattutto lavorare per la Puglia e costruire insieme agli altri il programma per i prossimi 5 anni”.

I COMMENTI

Per Alfonso Pisicchio e Giuseppe Turco, consiglieri regionali di Senso Civico – Un nuovo Ulivo per la Puglia, dichiarano: “L’affermazione di Michele Emiliano dimostra ancora una volta la sua capacità di intercettare le politiche progressiste del centrosinistra pugliese. Un centrosinistra quanto mai vivo, in grado di dare un’offerta politica chiara, trasparente e partecipata. Le Primarie restano uno strumento utilissimo, alternativo a tutte quelle forze politiche che preferiscono invece restare nei palazzi e decidere le candidature nel segreto delle stanze. Archiviata la prima sfida, adesso occorre non abbassare la guardia. Mettiamoci al lavoro per un programma organico, strutturato e inclusivo. Il vero nemico da battere resta la destra oscurantista e populista, pronta a far tornare indietro la nostra Puglia. La Puglia invece deve andare avanti e farlo con Michele Emiliano”.

“I dati delle primarie svoltesi ieri sanciscono, senza ambiguità alcuna, la vittoria del Presidente uscente Michele Emiliano – afferma Ernesto Abaterusso di LeU/ I Progressisti - il quale si è affermato in maniera netta e decisa sugli altri contendenti. Ringrazio tutto il popolo della sinistra che si è mobilitato, nonostante il maltempo, contribuendo a scrivere una bella pagina di democrazia e di partecipazione. È la testimonianza della volontà dei cittadini di proseguire lungo il percorso intrapreso in questi ultimi quindici anni. Michele Emiliano, quindi, è da oggi il candidato ufficiale del centrosinistra. Adesso si mettano da parte i protagonismi e si lavori insieme, pancia a terra, per ricucire gli strappi, sostenere il Presidente e riportare il centrosinistra al governo della regione nella prossima primavera. Le basi ci sono. Lavoriamo affinché ciò diventi realtà e la Puglia non si pieghi alle forze populiste, razziste e xenofobe che vorrebbero riportarla indietro”.

“Lo straordinario risultato di Michele Emiliano – afferma Paolo Pellegrino de La Puglia con Emiliano - apre adesso l’esigenza di una rideterminazione dell’assetto della maggioranza in vista delle Regionali. Occorre infatti ricucire anche con tutte quelle forze politiche, Italia Viva, La Giusta Causa, e quei rappresentanti come Dario Stefàno, Nichi Vendola e Teresa Bellanova che hanno deciso di non partecipare alle Primarie, nel tentativo di delegittimare il candidato Emiliano. Ottenendo il realtà l’effetto contrario: quello di rafforzarlo. Questo risultato quindi ci convince della necessità di bloccare ogni ulteriore dialogo con altri transfughi e pezzi del centrodestra. Anzi, indipendentemente dal risultato dell’Emilia Romagna, sarebbe invece utile trovare un accordo qui in Puglia anche con l’M5S, individuando punti di programma in comune. Questa coalizione così determinata, con un centrosinistra compatto e allargato, può essere il giusto antidoto per battere la destra e continuare con il buongoverno pugliese degli ultimi cinque anni”.

Critiche dal centrodestra sui numeri della partecipazione: “I pugliesi hanno risposto alle primarie del centrosinistra come immaginavamo – dichiarano Francesco Ventola ed Erio Congedo di Fratelli d’Italia- scarsa affluenza, addirittura molto meno del 2014. I candidati avevano annunciato una festa della democrazia e della partecipazione, ma i pugliesi li hanno già puniti, prima ancora dell'appuntamento elettorale della primavera prossima. Non avevamo alcun dubbio: dopo la collezione di fallimenti di Michele Emiliano, non è stato sufficiente neppure far partecipare al voto studenti universitari fuorisede e stranieri. La Puglia ha detto oggi di voler cambiare rotta. Spetta quindi al centrodestra, adesso, unirsi coeso e compatto per costruire un'alternativa che riconsegni alla Puglia dignità, meritocrazia, progettualità”.

“Finite le primarie del centrosinistra (senza la sinistra), con un risultato più che scontato – scrivono in una nota i consiglieri regionali del M5S -, ci auguriamo che finalmente si possa ricominciare a lavorare per i pugliesi senza i (finti) siparietti e prove di forza tra i contendenti, che di fatto hanno paralizzato il Consiglio portando addirittura ad approvare il bilancio senza emendamenti. Mesi in cui Emiliano ha solo pensato a farsi campagna elettorale con stabilizzazioni e inaugurazioni spot, ma in cui di fatto non è stato fatto niente: dal piano casa atteso da tutto il comparto e rimandato a data da destinarsi, alla riforma della rete dell’emergenza - urgenza, fino al piano rifiuti che si spera arrivi almeno in Giunta questa settimana per poi passare dalle Commissioni. Tutto bloccato a causa di una competizione di cui tutti già conoscevano l’esito. Poco ci interessano le questioni interne a quello che rimane del centrosinistra, ma ci chiediamo come gli altri candidati, dopo aver più volte denunciato i fallimenti di Emiliano e lo stato in cui versano ad esempio sanità e agricoltura nella nostra regione a causa della sua gestione disastrosa, oggi vadano a braccetto con lui all’insegna del ‘volemose bene’. Noi continueremo a lavorare per cercare di rimediare ai loro disastri e per elaborare un programma condiviso con i cittadini e basato su dati reali per far rinascere la nostra splendida terra e per permettere ai nostri ragazzi di non dover lasciare la Puglia per lavorare e potersi realizzare. Le lotte per le poltrone le lasciamo agli altri, che in questo davvero possono definirsi ‘esperti’”.

Critici anche tutti i componenti dei gruppi consiliari di opposizione al Comune di Lecce: "
Circa 1700 votanti: questo il dato con cui il centrosinistra, nel capoluogo leccese, suggella le primarie pensate e realizzate ad hoc per celebrare la seconda candidatura di Emiliano a Presidente della Regione Puglia. 

Per valorizzare e incentivare al meglio la partecipazione (come tanto piace ricordare al nostro sindaco Salvemini), sono stati ammessi a votare, oltre agli iscritti alle liste elettorali, anche studenti fuori sede, minorenni e stranieri. E tutti insieme, domenica, hanno totalizzato circa 1700 preferenze.

Un dato che, confidando sull’attendibilità o quantomeno la verosimiglianza del numero, si commenta da solo nella sua pochezza. E lasciamo al Pd ulteriori analisi, sempre che Emiliano sia riconosciuto dallo stesso Pd e dal centrosinistra come suo rappresentante.

Noi invece sottolineamo che proprio nella città del vicensindaco Delli Noci e del “bravissimo” sindaco Salvemini (come definito dal Governatore stesso) - ci perdoni il Primo Cittadino se citiamo prima l’assessore ai Lavori Pubblici - ,oltre che dell’assessore regionale Loredana Capone, questo momento pensato per incoronare Emiliano fotografi invece con inequivocabile chiarezza che i leccesi non lo vogliono, non si identificano in quello schieramento politico e tantomeno in questa classe dirigente. Molto chiaro, molto semplice. 

Concludiamo infine con un’analisi numerica comparativa tra le Primarie del 2015 e queste: le cifre dicono che si passa da 140mila a 54mila votanti su scala regionale e da 43mila a 21mila per Lecce e Provincia. Emiliano ha conseguito meno preferenze nella sua Regione di quante ottenute da Zingaretti nella stessa Puglia.

Il Pd ha così identificato in Emiliano il soggetto disgregante del Pd stesso e della coalizione tutta del centrosinistra".




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