Aumentano le donazioni di latte materno, atto di solidarietà tra mamme

lunedì 13 gennaio 2020

Tutte le mamme in buona salute possono donare il proprio latte: basta che seguano un corretto stile di vita e che stiano allattando il proprio figlio. Naturalmente devono produrre una quantità di latte superiore al fabbisogno del proprio bambino. Il latte materno, in alcuni casi, è un toccasana per i bambini che non hanno la fortuna di averlo, a molti salva la vita: neonati pretermine o sottoposti a interventi chirurgici all'addome, i cardiopatici, i nefropatici o i piccoli pazienti con gravi allergie alimentari. Nell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù è attiva una Banca del latte umano donato (Blud). Le donazioni aumentano di anno in anno: 750 litri per i pazienti dell’Ospedale Pediatrico della Santa Sede da 133 mamme di Roma e del Lazio. È stato potenziato il servizio di raccolta a domicilio con la nuova auto dedicata.

Il latte umano materno è molto importante per i neonati, ma se la madre perde il latte si può rimediare senza altri palliativi. Esiste una struttura che ha lo scopo di selezionare, raccogliere, conservare e distribuire il latte materno, da utilizzare per specifiche necessità mediche. “Il latte materno, infatti, rappresenta l'alimento naturale e ideale per il bambino e sono ben documentati i suoi benefici su crescita e stato di salute - spiegano gli esperti del Bambino Gesù - 

Con il sostegno di numerose evidenze scientifiche il latte materno risulta particolarmente indicato anche per l'alimentazione dei neonati pretermine, soprattutto per quelli di peso molto basso alla nascita (inferiore cioè ai 1500 g). Per tali neonati, nei casi in cui non fosse possibile offrire il latte della propria madre, la prima alternativa, come raccomandato dall'Accademia Americana di Pediatria, è rappresentata dal latte proveniente dalla BLUD. Soprattutto per tali bambini il latte della BLUD è da considerarsi come una vera e propria risorsa terapeutica”. Questo tipo di latte può essere utilizzato in diverse situazioni, ad esempio nella rialimentazione che segue gli interventi chirurgici eseguiti sull'addome in epoca neonatale, oppure nei casi di gravi allergie alimentari, deficit immunitari, insufficienza renale cronica, sindromi con grave malassorbimento o nei casi di diarrea intrattabile. Il latte donato dev’essere lavorato attraverso un trattamento termico chiamato pastorizzazione, che permette di inattivare gli agenti infettivi eventualmente presenti, anche se ne modifica, seppure parzialmente, alcune proprietà biologiche e nutrizionali. I vantaggi sono tanti: si riducono i casi di enterocolite necrotizzante, di intolleranza alimentare, ma anche le infezioni e i giorni di ricovero. “Le BLUD non sono solo centri specializzati per la lavorazione e la distribuzione del latte umano, ma costituiscono un'opportunità di promozione e di sostegno dell'allattamento al seno” - spiegano gli esperti. 

LE BLUD SONO OPERATIVE IN TUTTO IL MONDO

Attualmente le BLUD sono presenti in molti paesi del mondo, anche in Italia dove, dal 2005, è nata l'Associazione Italiana delle Banche del Latte Umano Donato (AIBLUD), una ONLUS che persegue lo scopo di promuovere e diffondere l'allattamento materno, la sua donazione e l'utilizzo del latte donato nei centri di neonatologia. Inoltre, ha la funzione di favorire il coordinamento tra le BLUD esistenti in Italia e la costituzione di nuove banche nelle aree carenti, promuovendo continuamente il miglioramento della qualità nelle procedure operative. Nel 2010, per il coordinamento e l'implementazione delle Banche del Latte in Europa, è stata costituita anche la "European Milk Banking Association", con finalità di solidarietà sociale senza fini di lucro.

Le BLUD devono operare secondo procedure standardizzate descritte nelle "Linee di indirizzo nazionale per l'organizzazione e la gestione delle banche del latte umano donato nell'ambito della protezione, promozione e sostegno dell'allattamento al seno" del Ministero della Salute. Nell’Ospedale “Bambino Gesù” la gestione della BLUD è regolamentata da una procedura interna che si attiene a tali linee internazionali.

L’AUMENTO DELLE DONAZIONI 

Tante mamme hanno contribuito a far crescere la banca del latte del Bambino Gesù: un’autentica gara di solidarietà che ha prodotto, nell’anno appena concluso, complessivamente 758 litri di latte. Dati più che doppi rispetto al 2018, anno in cui la Banca del Latte Umano Donato (BLUD) del Bambino Gesù, l’unica nel Lazio, ha raccolto, pastorizzato e distribuito ai bambini malati 362 litri del prezioso alimento ricevuto da 43 nutrici. 

La maggior parte del latte materno raccolto nel 2019 è stata messa a disposizione di 229 neonati con particolari esigenze terapeutiche ricoverati nell’Ospedale Pediatrico della Sede; circa 200 litri (25% del totale) sono stati invece consegnati ad altre Terapie Intensive Neonatali della Regione Lazio.

 Grazie alla nuova auto per la raccolta di latte materno a domicilio donata all’Ospedale dalla Centrale del Latte di Roma, nel 2019 il servizio della Banca del latte materno del Bambino Gesù è stato potenziato ed è stato possibile allargare il raggio di raccolta dall’area di Roma all’intera Regione Lazio, raggiungendo anche le donatrici più lontane (30 contro le 5 del 2018).

 «Possono donare tutte le madri in buona salute, che seguono un corretto stile di vita e hanno una quantità di latte superiore alle esigenze del proprio figlio dalle prime settimane di vita fino ad un anno di età» spiega Guglielmo Salvatori responsabile di Educazione nutrizionale neonatale e BLUD. «Donare il latte è un gesto prezioso per tanti bambini malati. Non costa nulla, non è doloroso ed è molto semplice».

 L’attività di raccolta, lavorazione e distribuzione del latte materno è gestita dalle Banche del latte umano donato (BLUD) presenti nelle varie regioni italiane, soprattutto nel Centro-Nord. Nel Lazio l’unica Banca di riferimento per le mamme che desiderano diventare donatrici è quella interna all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù: una struttura che ha lo scopo di selezionare, raccogliere, pastorizzare e conservare il latte materno, per poi distribuirlo ai bambini con specifiche necessità mediche che non possono essere alimentati con il latte della propria mamma. Si tratta di un vero e proprio alimento salvavita destinato, in particolare, ai neonati pretermineo sottoposti a interventi chirurgici all'addome, ad alcuni cardiopatici, ai nefropatici o ai piccoli pazienti con gravi allergie alimentari. Il servizio di raccolta del latte a domicilio del Bambino Gesù è attivo tutte le mattinedal lunedì al venerdì. Per informazioni, anche su come diventare donatrice, è disponibile il numero 06 6859 2948oppure l’email bancadellatte@opbg.net.

Gaetano Gorgoni

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