Buone notizie per l'ulivo millenario di piazza Sant'Oronzo: gli innesti crescono rigogliosi

giovedì 26 dicembre 2019
L'operazione di innesto era stata effettuata l'8 marzo scorso per salvarlo da Xylella. 

Buone notizie dall'albero di ulivo millenario di piazza Sant'Oronzo attaccato da Xylella: gli innesti effettuati lo scorso 8 marzo sono vivi, vegeti e rigogliosi tanto che alcuni superano già l’altezza di un metro. A darne notizia è Coldiretti Lecce. “Gli unici problemi di attecchimento - ricorda il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele - si sono verificati in alto e sul lato destro della pianta, come previsto e anticipato lo stesso giorno dell’innesto, in quanto la branca risultava seriamente compromessa da Xylella”. Lo storico ulivo di almeno 1000 anni che campeggia su Piazza Sant’Oronzo a Lecce è risultato infetto da Xylella Fastidiosa, dopo i campionamenti effettuati dal Servizio Fitosanitario regionale. Personale incaricato dal Comune di Lecce ha capitozzato tutte le branche, ha provveduto alla pulizia dei rami e l’agronomo Giovanni Melcarne ha effettuato 62 innesti di leccino al fine di tentare di far sopravvivere l’ulivo alla malattia.

“In mancanza di cure per salvare il patrimonio monumentale della Puglia – dichiara Melcarne - l’unica speranza è innestare gli ulivi con varietà resistenti. È bene precisare che al momento è solo una speranza confortata da alcune evidenze empiriche emerse da tre anni di sperimentazione sugli innesti ed emerse da alcune piante innestare da molti anni sul territorio salentino ormai devastato dal batterio. L’innesto è una pratica agronomica reversibile che ci consente di avere una chance per tutelare i nostri alberi monumentali”, spiega Giovanni Melcarne, agronomo e presidente della DOP Terra d’Otranto.

Sul piano agronomico l’innesto consiste nell'unire due organismi vegetali viventi per mezzo di una saldatura biologica – dice Coldiretti Puglia - di cui la nuova parte aerea fruttifera ne modifica così la varietà. “E’ necessario che la Regione Puglia chieda all’UE l’autorizzazione ad effettuare la pratica agronomica per salvare gli ulivi monumentali, sennò in caso contrario – aggiunge Coldiretti Puglia – innesti e sovrainnesti non saranno finanziabili con il piano di rigenerazione del Salento”.

Altri articoli di "Ambiente"
Ambiente
21/02/2020
Domani Quartieri Puliti – curiamo insieme la città si terrà al ...
Ambiente
19/02/2020
Presentato oggi in Commissione consiliare i risultati ...
Ambiente
19/02/2020
 Doppia denuncia tra Nardò e Taviano da parte ...
Ambiente
17/02/2020
Due persone denunciate, tra Salve e Melendugno. I ...
Mascherine consigliate ai medici del pronto soccorso leccese anche nei casi asintomatici. Dubbi sulla trasmissione ...
clicca qui