Mangiare peperoncino dimezza il rischio di morte per infarto e ictus

mercoledì 18 dicembre 2019
Mangiare peperoncino riduce il rischio di morte per infarto e per ictus. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology e coordinato dagli epidemiologi dell'IRCCS Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, l'Università dell'Insubria a Varese e il Cardiocentro Mediterraneo di Napoli.

Il programma alimentare - come spiegato dall'agenzia Ansa - è stato seguito da oltre 20mila abitanti del Molise, che hanno usato il peperoncino 4 o più volte a settimana. Gli effetti di questa dieta ridurrebbero il rischio complessivo di morte del 23%, il rischio di morte per infarto del 40%, e il rischio di ictus del 60%.

"L'aspetto più interessante - ha riferito ad Ansa il primo autore del lavoro Marialaura Bonaccio, epidemiologa del Neuromed - è che la protezione assicurata dal peperoncino è indipendente dal tipo di dieta adottata complessivamente, ovvero sia che si mangi in modo sano, sia che si scelga un'alimentazione meno sana, l'effetto protettivo del peperoncino è uguale per tutti".

Seguiranno nuovi studi per scoprire il modo in cui il peperoncino e altre piante simili usate in cucina riescano ad avere questi benefici sul corpo.

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