Ex discarica D'Aurio ed ex Ccr, oggi il sopralluogo dell'assessore Valli

giovedì 12 dicembre 2019

Stamattina sopralluogo del Comune insieme ad Arpa, Provincia e rappresentanti della ditta Daneco.

Questa mattina, insieme ad Arpa, Provincia e rappresentanti della ditta Daneco Impianti srl – proprietaria dei suoli – l’assessore all’Ambiente del Comune di Lecce Angela Valli, accompagnata dal dirigente Magnolo e dai funzionari dell’Ufficio Ambiente del Comune di Lecce, ha compiuto un sopralluogo presso i siti dove sorgono la ex discarica “D’Aurio” e, poco lontano, l’ex Centro di raccolta, oggi dismesso, divenuto nel tempo una discarica abusiva.

Il sopralluogo dell’assessore Valli segue la diffida da parte del Comune di Lecce, emessa nei confronti della ditta Daneco, di provvedere con urgenza alla pulizia del sito dell’ex Ccr e alla sua protezione dalle intrusioni esterne, essendo continuamente ricettacolo di numerosi abbandoni di rifiuti, anche pericolosi.

Per valutare la situazione della discarica – sito chiuso, con la gestione post esercizio terminata nel 2013 – si è in attesa che venga completata l’attività di campionamento da parte di Arpa e Asl che seguirà nei prossimi giorni. Il sopralluogo è servito a pianificare l’attività. Solo dopo i campionamenti e le analisi si potranno esprimere valutazioni realmente informate sullo stato dei luoghi e sulla pericolosità ambientale del sito. 

Diversa la situazione dell’ex Ccr – posto a circa 500 metri dalla ex-discarica – del quale è stata ulteriormente accertata la potenziale pericolosità. Si tratta di un sito che insiste su una proprietà privata – della ditta Daneco – e spetta dunque al privato provvedere alla sua ripulitura e messa in sicurezza, come il Comune di Lecce ha già diffidato ad agire.

“Restiamo in attesa di tutti i necessari pareri e risultati delle analisi che sono in corso per avere un quadro ulteriormente chiaro e circostanziato su ciascuno dei due siti – dichiara l’assessore all’Ambiente del Comune di Lecce Angela Valli – da parte nostra seguiamo la vicenda fin dall’inizio con la dovuta attenzione, e abbiamo già preso i primi provvedimenti nei confronti del privato. In particolare occorre prima possibile inibire al libero accesso l’area del Ccr, che è costantemente presa d’assalto per ogni genere di abbandono e presenta inoltre al suo interno diversi e gravi motivi di pericolosità per l’incolumità pubblica”.

 

 

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