Rubata nell' '81 e ritrovata in Lussemburgo: torna a Galatone preziosa statua del '600

mercoledì 11 dicembre 2019
Le indagini dei carabinieri hanno permesso di rintracciare la preziosa effigie di San Vito del valore di oltre 30mila euro. 

Ritornerà presto alla Diocesi di Nardò-Gallipoli una preziosa statua di legno raffigurante San Vito risalente al XVII secolo e rubata nel 1981 dalla Chiesa della Collegiata di Santa Maria Assunta di Galatone. Il manufatto era stato sottratto da ignoti e posto in vendita da un privato presso una casa d’aste in Lussemburgo.

La messa in vendita era stata accertata dai militari del reparto dell’Arma dei Carabinieri, specializzato nel contrasto dei reati commessi ai danni del patrimonio culturale nazionale, nel corso di mirate attività di monitoraggio dei siti web che trattano la compravendita di oggetti d’arte.

Le verifiche e gli approfondimenti che ne erano seguiti anche attraverso il raffronto tra le fotografie della statua raffigurante San Vito desunte dal sito web e i relativi dati descrittivi, in particolare uno stemma che rimandava al Vescovado di Nardò, con quelli già presenti nel Bollettino delle Ricerche TPC, nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti gestita dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, nonché nel corrispondente database di Interpol denominato Psyche, consentiva di verificare la perfetta corrispondenza tra la statua presentata alla vendita in Lussemburgo e quella sottratta a Galatone nel 1981. L’opera, risalente ad epoca rinascimentale, in ottime condizioni di conservazione, del valore di 30mila euro, era stata messa in vendita da un cittadino lussemburghese ignaro della provenienza delittuosa del bene. Le risultanze degli accertamenti svolti sono state comunicate alla Procura della Repubblica di Lecce che, in regime rogatoriale, attraverso l’emissione di un Ordine Europeo di Indagine all’omologo lussemburghese predisposto dalla titolare delle indagini, Dottoressa Paola Guglielmi, ha ottenuto il sequestro dell’opera che è stata recentemente recuperata e rimpatriata dai Carabinieri del Nucleo TPC di Udine.

L’evento testimonia, ancora una volta, come il costante monitoraggio del mercato antiquariale on line, nonché la perseveranza dimostrata dai militari di questo Reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri, permetta, anche a distanza di molti anni, il ritorno a casa, reinserendola nel contesto territoriale che le è proprio, di un’opera costituente la memoria storica salentina e della sua comunità di fedeli.

La preziosa statua sarà restituita ufficialmente al Referente per l’Arte Sacra della Diocesi, Monsignor Giuliano Santantonio il 14 dicembre alle 18 a Galatone presso la Chiesa della Collegiata di Santa Maria Assunta, nel corso della Santa Messa officiata da S.E.R. Monsignor Fernando Tarcisio Filograna, Vescovo della Diocesi di Nardò- Gallipoli, il Maggiore Lorenzo Pella, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Udine, alla presenza del sindaco Flavio Filoni, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Lecce, Colonnello Paolo Dembech, del Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, Architetto Maria Piccarreta.

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