Forestali, denunce in serie. Sequestrate 98mila piantine di melograno

sabato 7 dicembre 2019

Le verifiche dei carabinieri forestali su tutto il territorio hanno portato a diverse denunce.

Denunce a raffica da parte dei carabinieri forestali nel corso della propria attività. In località Masseria Nanni, a Nardò, il personale gallipolino, assieme agli ispettori fitosanitari della Regione Puglia, ha effettuato il sequestro amministrativo a carico di un soggetto, ritenuto responsabile della produzione di materiale di moltiplicazione di piante da frutto in assenza di opportuna autorizzazione. In particolare venivano sottoposte a sequestro amministrativo 98.000 circa piantine di melograno (varietà Ako e Wonderful).

A Melendugno, in località Torre Specchia, il personale dei carabinieri forestali di Otranto denunciava due soggetti, il primo in qualità di proprietario/committente e il secondo in quanto direttore dei lavori, per la realizzazione in difformità al permesso di costruire di tre pilastri non previsti in progetto delle dimensioni di circa cm 0,25x0,50x2,93 metri in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, e pertanto privi del vincolante parere della Soprintendenza di Lecce.

Sempre a Torre Specchia, denunciati due soggetti, il primo in qualità di proprietario/committente e il secondo in quanto direttore dei lavori, per la realizzazione in difformità di un muro di recinzione di circa mt 100, di due colonne d’ingresso di ml 2,60, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e in totale assenza dei necessari titoli abilitativi e autorizzazioni di 85 mq di aree pavimentate in pietra e superficie complessiva di 8,50 mq di bagni esterni.

A Martignano, nella zona industriale, i forestali di Lecce hanno denunciato un dipendente di una ditta produttrice di semilavorati per la realizzazione di cucine componibili, perché sorpreso a smaltire illegalmente, mediante la combustione, residui di lavorazione consistenti in cascami di truciolato e legno lamellare contenenti colle ed impiallacciature in materiale plastico, all’interno di un terreno recintato dove ha sede la ditta stessa.

A Caprarica di Lecce, denunciavano un soggetto, dopo aver rinvenuto in un’area recintata la presenza di rifiuti, costituiti da materiale di demolizione, pneumatici fuori uso e guaine bituminose, contenute in sacchi di plastica, depositati illecitamente sul suolo senza alcuna autorizzazione, nell’ambito dell’attività di un’impresa operante nel settore edile.

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