No ai gazebo in Pvc in Piazza Libertini, Salvemini chiarisce: "Scelta di decoro"

sabato 7 dicembre 2019

In un lungo intervento il sindaco di Lecce risponde a quei commercianti che starebbero polemizzando per l’esclusione dei gazebo in Pvc sotto le mura del castello. Arriva la controreplica del comitato: “Il decoro lo diamo noi”.

La questione gazebo in Pvc sotto le mura del castello in Piazza Libertini torna al centro del dibattito politico: il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, in un lungo intervento diffuso sui social, ha voluto chiarire che la scelta di vietarne l’utilizzo non sia “punitiva” nei confronti di alcuni commercianti ma una priorità amministrativa, vedendo nel decoro urbano e nel rispetto dei luoghi una necessità.

“Oggi, come periodicamente accade dal 2017, - scrive Salvemini - una parte dei commercianti di Piazza Libertini torna a rivendicare il diritto di esporre nelle serate del periodo natalizio le proprie merci utilizzando pagodine in Pvc sotto le mura del castello, come già accade abitualmente nelle ore diurne. Si lamenta, leggo e ascolto nelle cronache, una mia volontà punitiva nei loro confronti nonostante dal 2017 le loro attività non abbiano subito interruzioni significative rispetto al passato e nonostante lo scorso anno sia stato consentito di esporre a Natale in casette di legno (per volontà dell’amministrazione, con progetto validato dalla Soprintendenza)”.

“Sul tema del decoro dello spazio pubblico e del rispetto delle piazze storiche della nostra città la mia amministrazione – chiarisce - non ha mai avuto bisogno di farsi scudo di pareri di altri enti. Sono temi che caratterizzano la nostra azione politica da molti anni e sui quali, prima nel 2017, poi lo scorso maggio, i cittadini si sono espressi in modo chiaro. Ripeto nuovamente, per chi non avesse ancora inteso, che per noi Piazza Libertini – come tutti gli spazi pubblici monumentali – rappresenta una preziosa risorsa per i cittadini leccesi, dalla cui valorizzazione e dal cui rispetto tutta la città beneficerà in maniera crescente”.

Per Salvemini, vanno in questa direzione la scelta di liberare Piazza Libertini dalle automobili parcheggiate, l’apertura della Porta Falsa del Castello; l’investimento sulla gestione del Castello Carlo V, l’opera fortificata più importante di Puglia, su cui informeremo la città prossimamente, il progetto di recupero dell’area compresa tra Piazza De Santis e Piazza Libertini presentato in Regione e in attesa di finanziamento; il nuovo regolamento degli arredi urbani recentemente approvato.

“Anche quest’anno – ricorda il primo cittadino -, il 14 ottobre scorso, in un incontro con l’amministrazione, agli operatori di Piazza Libertini è stata ribadita la disponibilità ad autorizzare il mercatino serale con allestimenti in legno dall’8 dicembre al 6 gennaio. È la decisione di un gruppo di operatori di Piazza Libertini di non tenere conto di questa indicazione dell’amministrazione comunale che oggi li pone nelle condizioni che lamentano. Se avessero condiviso il percorso loro indicato - come è stato per i loro colleghi di Piazza Mazzini - oggi potrebbero essere autorizzati a svolgere l’attività per l’intero periodo natalizio”.

“È dunque falso – ribadisce Salvemini - sostenere che intendiamo penalizzare gli operatori di piazza Libertini. È dunque falso sostenere che l’amministrazione si sia fatta scudo della Soprintendenza per dire no al posizionamento di oltre 30 gazebo in Pvc bianco attorno alla statua del Libertini per un mese consecutivo in una piazza storica della città. Anche perché abbiamo in più occasioni dimostrato di saper assumere la responsabilità di scelte difficili, a volte impopolari, senza necessità di nasconderci dietro a nessuno. Perché sono scelte assunte in nome dell’interesse pubblico: che in questo caso risponde ad un’idea di decoro, stile, valorizzazione della città storica - e non solo - che è appunto di tutti, affermata anche in occasione della Festa di S’Oronzo, per dire che abbiamo voluto ripensare senza attendere prescrizioni e sollecitazioni da enti sovraordinati”.

“Del resto – conclude -, le immagini del servizio televisivo riferite allo stato attuale della Piazza, con camion parcheggiati sui marciapiedi a ridosso delle mura del Castello e nell'area pedonale, trasferiscono una idea di uso dello spazio pubblico che - senza penalizzare nessuno ma richiamando ciascuno ad una condivisa sensibilità e forti del consenso che ci è stato manifestato dai cittadini leccesi - siamo intenzionati a superare”.

COMMERCIANTI REPLICANO: “SINDACO, SIAMO NOI A DARE DECORO ALLA PIAZZA”

La replica dei commercianti non si fa attendere: “Caro Sindaco, che dire, ci ricorda i Jalisse: fiumi di parole. Così perdendoci in questi fiumi in piena, comprendiamo che Le manca proprio quel senso pratico del buon padre di famiglia. Lei ci parla di decoro, quando invece non comprende che siamo proprio noi a dare senso e decoro a quella piazza. Siamo noi a coprire le mille buche, i mille dislivelli, il cameo di bitume che la compone e a distrarre l’occhio del turista dai muri abbandonati del Castello. Siamo noi a dare senso a quel vuoto. Senza di noi, quello che lei chiama decoro diventa un buco nero. E’ facile far dipendere il cattivo gusto della piazza dal nostro lavoro, quando poi l’amministrazione lascia crescere intere piantagioni di capperi sui muri del castello. Innanzi a questo scempio però ci chiediamo, qual è l’interesse pubblico? Esiste solo per essere frapposto tra noi e i suoi gusti personali? Lei ci parla di dialogo e poi con il solito sorriso sornione ci dice che dovevamo “condividere il progetto dell’amministrazione”. Ci chiediamo perché l’amministrazione non condivide con noi le nostre difficoltà e i nostri bisogni e forse anche il gusto dei tanti nostri clienti per cui siamo un riferimento? Ci sono chiari messaggi, testimonianze ed altro ancora…che provano quello che abbiamo già detto: la sua amministrazione, i suoi assessori e consiglieri hanno sempre riferito che tutto sarebbe dipeso dalla Soprintendenza. Bene abbiamo con sorpresa appreso che non è così! Lei si autoproclama impopolare, attribuendo al popolo l’accezione evidentemente maggiormente negativa, essere popolari è bello perché la giustizia passa proprio dal soddisfare le esigenze di ciascuno e non di pochi eletti.  Noi andremo avanti, anche senza di Lei ma con l’aiuto di tanti”.

Ai commercianti si aggiunge anche il consigliere comunale di opposizione, Andrea Guido che parla di “scorrettezza e la povertà intellettuale dell’amministrazione Comunale di Lecce ha lasciato 40 famiglie senza alcuna possibilità di guadagno per il Natale”: “Nascondersi dietro a inesistenti atti della Sovrintendenza, che oggi invece ufficialmente esprime la sua posizione favorevole in merito al mercato e all’uso dei gazebo – afferma -, senza avere il coraggio di assumersi le responsabilità di una propria scelta, è un comportamento imperdonabile. La lettura, poi, del post Facebook del Sindaco diramato questa mattina a difesa delle sue posizioni mi ha davvero fatto salire il sangue al cervello. Avrei apprezzato se lui avesse chiesto scusa pubblicamente per questa grande presa in giro istituzionale, ma ciò non è avvenuto. Non resta che prendere atto di un comportamento ingiustificabile. Un sindaco non può mentire ai suoi concittadini, non è accettabile. Io ero presente a tutte le commissioni consiliari in cui si è discusso della questione ‘gazebo e PVC’, e in queste sedi l’Assessore alle attività produttive ha sempre richiamato un presunto parere contrario del Sovrintendente. Ma si può andare ben più a ritroso, e per capire da quanto dura questa bugia si potrebbe rileggere un po’ di rassegna stampa del 2018”.

Altri articoli di "Politica"
Politica
22/01/2020
Lo stanziamento riguarderà la raccolta, la ...
Politica
22/01/2020
Per il sindaco Tanisi, una decisione che permetta di ...
Politica
21/01/2020
Duello sulla piattaforma per la scelta del prossimo ...
Politica
20/01/2020
L'iniziativa in piazza Santissimo Crocifisso il prossimo 26 ...
Continuano a riscuotere successo le nuove ricerche per la cura del cancro: oggi sta facendo parlare moltissimo la ...
clicca qui