Pontili sequestrati, l’amarezza del sindaco: “Così non si aiuta a migliorare il territorio”

sabato 7 dicembre 2019

Il primo cittadino, indagato per la vicenda dei pontili e il mancato rispetto della sentenza del Consiglio di Stato, commenta il sequestro.

La vicenda del sequestro dei pontili galleggianti di Otranto sta facendo discutere in queste ore, proprio all’indomani dei sigilli posti alle strutture. Arriva il commento del sindaco Pierpaolo Cariddi, indagato insieme al resto della giunta comunale, per la violazione dell’autorizzazione paesaggistica del 2011 che conteneva la prescrizione dello smontaggio: "Sono molto amareggiato per quanto si sta verificando sulla questione dei pontili”.

“Con la politica – scrive - che genera quadri normativi incerti, si delegano a burocrati le decisioni strategiche sul nostro territorio, con Soprintendenze che, anziché migliorare le nostre visioni di sviluppo sostenibile della città, pongono solo divieti assoluti”.

“Difenderemo – aggiunge - il nostro operato con gli strumenti che la legge ci mette a disposizione con rispetto e fiducia nella magistratura, interessata ora dalla vicenda. Nel contempo siamo già al lavoro per costruire nuovi scenari e pianificare nuove soluzioni progettuali che possano consentire alla città di avere quei servizi che cittadini e ospiti chiedono e meritano, consapevoli del grande valore economico e sociale che il porto assume non solo per Otranto, ma per l'intero Salento".

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