Cercano armi in un pozzo a Taviano ma si pensa al giallo del bimbo scomparso

venerdì 6 dicembre 2019

Operazioni questa mattina a Taviano: il pensiero è andato alla vicenda irrisolta che da 42 anni angoscia la città salentina.

È stato ispezionato questa mattina un pozzo a Taviano da parte dei carabinieri, degli speleologi e degli uomini dei vigili del fuoco: le operazioni sarebbero state volte alla ricerca di armi e droga, sulla base di alcune indicazioni fornite da un collaboratore.

Ma tra le ipotesi si fa largo anche la possibilità che si cerchino elementi importanti a risolvere un giallo irrisolto, lungo 42 anni, ovvero quello del piccolo Mauro Romano, il bimbo di sei anni scomparso da Racale nel 1977. Le ricerche sul caso sono riprese nei mesi scorsi, per scelta del pm Stefania Mininni, che sta indagando su una delicata inchiesta su abusi sui minori in cui sarebbe coinvolto un 71enne del posto, che avrebbe abusato di almeno 15 ragazzini in cambio di piccole somme di denaro.

L’uomo indagato sarebbe lo stesso che, ormai oltre 40 anni fa, era stato arrestato con l’accusa di tentata estorsione ai danni dei genitori del bambino, venendo sospettato anche del rapimento, venendo però scagionato. 

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