Puglia, cementificazione e clima tropicale: a rischio migliaia di ettari di suolo

venerdì 6 dicembre 2019

Siccità, fenomeni climatici estremi e abbandono tra le cause che ogni anno sottraggono ettari di terreno coltivabile.

Letteralmente ‘mangiati’ 162mila ettari di suolo in Puglia per colpa della cementificazione e dell’abbandono: è il dato che emerge da un'analisi di Coldiretti Puglia divulgata in occasione della Giornata mondiale del suolo che si celebra il 5 dicembre.

“La tropicalizzazione del clima, con eventi estremi come nubifragi, grandinate e trombe d’aria che si alternano a lunghi periodi siccitosi ha sottratto anche nel 2018 altri 425 ettari, con un percentuale di suolo consumato che si attesta su valori compresi tra l’8% e il 10%, una delle più alte d’Italia, indebolendo e impoverendo un territorio già fragile”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Sono 230 i comuni pugliesi a rischio frane e alluvioni e a pagarne i costi – segnala Coldiretti Puglia - oltre ai cittadini residenti soprattutto nelle aree rurali, sono proprio le 11.692 imprese che operano su quei territori. Il rischio idrogeologico, con differente pericolosità idraulica e geomorfologica, riguarda – conclude Coldiretti Puglia - il 100% dei comuni della BAT, il 95% dei territori di Brindisi e Foggia, il 90% dei comuni della provincia di Bari e l’81% dei comuni leccesi e sono 8.098 i cittadini pugliesi esposti a frane e 119.034 quelli esposti ad alluvioni.

“Il rischio idrogeologico riguarda contesti prevalentemente agricoli o naturali per il 67% - insiste Muraglia - perché in Puglia la terra frana e si consuma anche a causa dell’abbandono delle aree rurali per fattori diversi, a cui si aggiungono fenomeni meteorologici sempre più intensi, concentrati in poche ore e su aree circoscritte, con alluvioni e danni anche in aree non eccessivamente antropizzate, per non parlare della criminalità sempre più dilagante. La salvaguardia del suolo, dell’ambiente e delle produzioni agricole e agroalimentari è fondamentale per garantire un avvenire alle future generazioni”, conclude il presidente Muraglia.

Per questo occorre accelerare – conclude Coldiretti - sull’approvazione della legge sul consumo di suolo, ormai da anni ferma in Parlamento, che potrebbe dotare l’Italia di uno strumento all’avanguardia per la protezione del suo territorio.

Altri articoli di "Ambiente"
Ambiente
24/01/2020
Domani, sabato 25 gennaio, anche a Lecce, come in altre 40 ...
Ambiente
24/01/2020
Nuovo appuntamento con l’iniziativa di sensibilizzazione dei cittadini nella cura ...
Ambiente
23/01/2020
Nei guai un uomo di Castrì di Lecce, sorpreso a ...
Ambiente
22/01/2020
Lo stanziamento riguarderà la raccolta, la ...
Si può restare giovani a lungo senza chirurgia, parola di Tiberio Ancora, personal trainer dell’Italia, ...
clicca qui