Consiglio provinciale, approvate rete scolastica e offerta formativa

venerdì 29 novembre 2019

Si è svolta oggi, nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini a Lecce, la seduta del Consiglio provinciale. 

Fra i punti approvati, il dimensionamento della Rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa per il biennio 2020/21-2021/22, un ordine del giorno a sostegno della liberazione di Silvia Costanza Romano, cooperante italiana rapita in Kenya ed un altro per esprimere solidarietà al popolo kurdo e alla Confederazione democratica della Siria del Nord.

Per quanto riguarda il dimensionamento della Rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa, il Consiglio ha deliberato all’unanimità per introdurre alcune novità, fra cui: l’ampliamento dell’offerta formativa, mediante l’istituzione di nuovi indirizzi di studio rispondenti alle vocazioni produttive dei territori; il criterio dell’appartenenza dei Comuni ad Unioni di Comuni o ad altre libere forme associative; l’avvio di un’analisi sulla possibile riorganizzazione dell’offerta formativa degli istituti finalizzata alla formazione di poli formativi omogenei, in linea con quanto indicato nelle linee di indirizzo regionali, tenendo conto della compatibilità con la situazione logistica delle scuole, attuale e prospettica, a seguito di interventi di edilizia scolastica programmati o in fase di studio.

La Provincia di Lecce si appresta, nelle prossime settimane, a mettere in campo un vero e proprio Documento Strategico sulla logistica e sull’offerta formativa provinciale, che si legherà alla programmazione regionale in tema di edilizia scolastica.

È stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno (relatore il consigliere Daniele Piccione) a sostegno della liberazione di Silvia Costanza Romano, cooperante italiana rapita in Kenya. Con questo atto, l’assise consiliare “impegna il presidente della Provincia di Lecce ad inviare il documento al presidente del Consiglio dei Ministri ed al presidente della Regione Puglia, per sensibilizzarli ad assumere ogni iniziativa di competenza, utile alla liberazione di Silvia Costanza Romano”; nello stesso tempo, il Consiglio chiede, attraverso questo ordine del giorno, “di impegnarsi a promuovere azioni in tutte le sedi istituzionali competenti, con particolare riferimento all’Unione Europea, oltre che al Kenya, affinché si intensifichino gli sforzi per giungere alla liberazione di Silvia Costanza Romano”.

Infine, è stato discusso ed approvato, sempre all’unanimità, l’ordine del giorno (relatore il consigliere Fabio Tarantino), di solidarietà con la popolazione kurda e con la Confederazione democratica della Siria del Nord. Con questo atto il Consiglio “esprime solidarietà e sostegno alla popolazione del Rojava e dell’intera Federazione Democratica della Siria del Nord, e chiede al Governo italiano di condannare l’accaduto e di fare pressioni sul Governo turco per  la cessazione  degli attacchi  indiscriminati  nei  confronti  della  popolazione  del  Rojava  e dell’intera Federazione democratica della Siria del Nord; si chiede, anche, il ritiro delle truppe turche e delle bande SNA affiliate dai territori occupati, ponendo fine alle operazioni di pulizia etnica e garantendo il diritto al ritorno delle migliaia di profughi kurdi, cristiani siriaci ed arabi nelle loro città e villaggi”.

Lo stesso consiglio chiede al Governo Italiano “di impegnarsi a promuovere in tutte le sedi istituzionali opportune - con particolare riferimento all’Unione Europea, al Consiglio di Europa e alla Nato - ferma condanna per quanto avvenuto e l’attivazione di tutti gli atti politici necessari per tutelare la popolazione del Rojava e il rispetto delle libertà democratiche, anche sospendendo tutte le commesse e forniture militari, tuttora in corso, a favore della Turchia e destinate ad armare la mano di organizzazioni jihadiste ed al massacro di civili. Infine, si chiede a tutti i Comuni del territorio italiano di farsi promotori di iniziative di solidarietà nei confronti delle popolazioni della Federazione Democratica della Siria del Nord, anche attivando Patti di amicizia, gemellaggi e chiedendo l’apertura di un corridoio umanitario per rompere l’assedio”.

 

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