"Auto a costo zero" pubblicità ingannevole, multa da 200mila euro per "Spot&Go"

giovedì 21 novembre 2019
L'istruttoria ha evidenziato violazioni del codice del consumo: "I rimborsi agli ambassador garantiti solo dalle quote di ingresso di nuovi aderenti".

L'Antitrust ha elevato una multa da 200mila euro alla società “Pubblicamente srl” di Racale, titolare dell'attività “Spot&Go” per pratiche commerciali scorrette. Il procedimento era stato avviato nel giugno scorso e la decisione è stata ufficializzata lo scorso 28 ottobre.

L'autorità ha rilevato che “la condotta posta in essere da Pubblicamente, concernente la promozione sul proprio sito web dell’offerta commerciale “Spot & Go”, integra una pratica commerciale scorretta e ingannevole in violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo per via del mancato assolvimento dell’onere di chiarezza e completezza informativa, nonché idonea a indurre in errore i consumatori sotto il profilo dell’effettiva natura e convenienza dell’offerta reclamizzata”.

La proposta commerciale di Spot&Go, alla quale in tre anni hanno aderito circa 1600 “ambassador”, prometteva di acquistare un’automobile “a costo zero” o fortemente ridotto, grazie all'attività pubblicitaria da svolgere mediante il veicolo acquistato (carvertising) remunerata con un fisso mensile di 360 euro. Di contro i consumatori sono tenuti ad un immediato e ingente esborso economico quantificabile in 5.770 euro tra contributo per l’applicazione del materiale pubblicitario e spese di gestione.

L’istruttoria dell'AGCM ha evidenziato che i ricavi della società derivati dalla vendita di inserzioni pubblicitarie sulle auto è di molto inferiore ai rimborsi mensili agli aderenti: di fatto, quindi, l'intero “sistema” si reggeva solo sulla disponibilità delle quote di ingresso sostenute dai nuovi “ambassador” e quindi limitato nel tempo.
Alcuni di loro, messi davanti all'improvvisa interruzione del contratto da parte dell'azienda, si sono rivolti alle associazioni per i consumatori che hanno fatto partire esposti e segnalazioni da cui è scaturita l'istruttoria del Garante nel giugno scorso.

“Abbiamo lavorato 3 anni (sin dal 2016) per giungere a questo risultato- ha commentato Ivan Marinelli, presidente dell'Associazione Europea Consumatori Indipendenti - Anni in cui abbiamo dovuto più volte invitare le istituzioni deputate alla sicurezza e al controllo ad occuparsi del comparto Auto Gratis. Anni in cui abbiamo depositato esposti, denunce, querele. Questo è uno dei primi risultati, ora dobbiamo lavorare per aiutare le vittime di questo sistema".

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