Scorrano, in due rifiutano di subentrare in consiglio: altra tegola per l'amministrazione

mercoledì 20 novembre 2019

Dopo le dimissioni di Annagrazia De Cagna, i due che potevano sostituirla in consiglio rifiutano la surroga: la maggioranza di Stefanelli perde un pezzo ma punta ad andare avanti.

Nuovo colpo di scena a Scorrano: dopo le dimissioni di Annagrazia De Cagna dalla presidenza del consiglio e dal ruolo di consigliera comunale, le figure deputate a prendere il suo posto nell’assise, infatti, hanno comunicato in una lettera la propria decisione di non accettare la surroga.

Si tratta di Rocco Amato e Giuseppe Monosi, candidati alle ultime amministrative nella lista “La Svolta Giusta” che ha visto la vittoria del sindaco Guido Stefanelli. È solo l’ennesimo capitolo della travagliata vicenda amministrativa che sta travolgendo la maggioranza, dopo che proprio il primo cittadino è rimasto coinvolto nell’inchiesta “Tornado”, come persona indagata in concorso esterno in associazione mafiosa.

Nei mesi scorsi, la maggioranza di Stefanelli aveva dovuto fare i conti con l’uscita volontaria di Christian Russo, a cui era subentrato Vinicio Longo, primo dei non eletti della lista. Dopo l’inchiesta del giugno scorso, nei giorni della festa di Santa Domenica, aveva presentato le proprie dimissioni da assessore e da consigliera comunale anche Antonella Rizzo, sostituita nell’assise da Salvatore Mastroleo e in giunta da Mery Amato. Solo pochi giorni fa è stato il turno di Annagrazia De Cagna, che, già nei mesi scorsi si era dichiarata indipendente dalla maggioranza, dimettendosi dal ruolo di presidente del consiglio e da consigliera comunale.

Al suo posto, dovrebbero entrare i non eletti della lista di maggioranza, che sono, per l’appunto, Amato e Monosi, che, come anticipato dall’opposizione nella nota di qualche giorno fa, hanno chiarito di non voler subentrare in consiglio e lo hanno fatto con una lettera aperta. Nel testo, si legge: “Il nostro impegno nella ultima competizione elettorale per il rinnovo del consiglio comunale è scaturito dalla volontà di essere utili alla nostra comunità e dare il nostro contributo di idee per la crescita di Scorrano. Senza presunzione alcuna abbiamo pensato di metterci al servizio insieme ad un gruppo di amici con i quali perseguire l’interesse comune”.

“In questi mesi di amministrazione – proseguono – non abbiamo avuto modo di essere coinvolti, di poter esprimere nostre valutazioni e ci siamo resi conto di non essere assolutamente presi in considerazione. Ecco perché, nel momento in cui le dimissioni della consigliera Annagrazia De Cagna si è determinata per noi la condizione di subentrare nell’assise comunale, abbiamo ritenuto di non dover accettare il ruolo di consigliere”.

Proprio in queste ore è stato convocato il consiglio comunale per il prossimo 25 novembre per la surroga dell’ex presidente del consiglio, che, dunque, non verrà sostituita. La maggioranza di Stefanelli, pertanto, resterà con 8 rappresentanti nell’assise contro i 4 di minoranza, numeri, che, al di là del fermento politico, garantiscono la continuità amministrativa. Si dovrà comunque procedere alla nomina di un nuovo presidente del consiglio, che garantisca i lavori dell’assise. Però, sul governo di Scorrano resta l’ombra di uno scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, qualora la relazione dei commissari della prefettura depositata nei giorni scorsi porti il Ministero degli Interni a scegliere questa soluzione. La situazione, insomma, appare ancora controversa e suscettibile a nuovi scenari.

 

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