Mantenimento pontili, nella conferenza di servizi Sovrintendenza ribadisce il no

martedì 19 novembre 2019

Si è tenuta quest’oggi a Otranto la conferenza dei servizi sul “progetto di valorizzazione turistico culturale del porto” con riferimento alla vicenda dello smontaggio dei pontili.

Un progetto di valorizzazione turistico culturale del porto di Otranto per salvare i pontili galleggianti: era questo il tema in discussione a Palazzo Melorio, nella conferenza dei servizi, tenutasi questa mattina e conclusasi con l’ennesimo muro contro muro con la Soprintendenza archeologica Belle Arti e Paesaggio.

Da un lato, il Comune sta tentando di trovare una soluzione che permetta di mantenere le strutture per tutto l’anno; dall’altro, la Soprintendenza si appella alla sentenza del Consiglio di Stato che prevede lo smontaggio dell’infrastruttura nei mesi invernali. Nel lungo tentativo di mediazione, le due posizioni non si sono mai avvicinate, con il Comune che ha tentato di proporre un nuovo progetto, per aggirare il dispositivo emesso dalla sentenza, e la Soprintendenza che ha continuato a ribadire la necessità di rispettare quanto stabilito dai giudici, prima di ogni altra discussione.

Chi confidava, pertanto, che oggi qualcosa potesse cambiare, è stato smentito. Alla conferenza, hanno preso parte il Comune di Otranto, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, la Commissione Locale del Paesaggio, la Provincia di Lecce. Assenti gli altri enti, che hanno però espresso tramite note via Pec il loro parere (Regione Puglia - Ufficio Demanio Marittimo, Assessorato al Turismo e Sezione Lavori Pubblici, Capitaneria di Porto di Gallipoli, Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto, Agenzia Demanio di Lecce e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli). Il parere contrario della Soprintendenza è stato espresso in virtù dell’idea che non si possa procedere al progetto in quanto il Comune non sia da considerarsi “titolare di concessione demaniale marittima”. Una valutazione contestata dal sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi, che, però, ha dovuto prendere atto dello stallo. La seduta della conferenza sarà aggiornata al 15 gennaio 2020, ma c’è meno certezza sulla sorte dei pontili galleggianti, visto che domani sarà il termine ultimo per lo smontaggio degli stessi.

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