Scuro, debutto da solista: esce il singolo “Niente di così importante”

lunedì 18 novembre 2019

Il brano anticipa l’Ep “Scuro” in uscita il 13 dicembre su tutte le piattaforme digitali.

Dopo un’esperienza più che decennale come autore di testi, chitarrista e cantante in alcune band, Stefano Scuro – in arte Scuro - si presenta al pubblico con il suo primo progetto da solista. Esce venerdì 22 novembre su Spotify e tutte le piattaforme digitali “Niente di così importante”, il primo singolo che anticipa l’uscita dell’Ep “Scuro”, prevista invece per il 13 dicembre.

Il singolo. “Niente di così importante” racconta il percorso interiore necessario affinché il dolore, i patemi, i disagi che si possono avvertire in alcuni momenti della vita possano essere elaborati fino a diventare, appunto, “niente di così importante”, anche se in fondo un segno irrimediabile nell’animo finiscono per lasciarlo sempre. «È proprio questo il mood del brano – spiega Scuro – che lancia un messaggio positivo perché invita a ricominciare e a rialzarsi, combattendo i dubbi e le difficoltà fino a non sentire quasi più le ferite. Ho scelto con difficoltà questo primo singolo, cercando il più possibile di essere me stesso, anche se è difficile rendere l’idea del proprio “universo creativo” con una sola canzone».

Il suono. Il brano inizia con un riff ipnotico e si dipana in un tappeto sonoro, un crescendo che esplode fino a rivelare la vena bluesy e rock. La ritmica è pesante e accattivante, mentre le chitarre elettriche si mescolano all’elettronica concettuale e d’ambiente, ai synth di Errico “Ruspa” Carcagni. La voce è urlata, quasi al limite delle possibilità; l’anima viene tirata fuori del tutto.  L’ambientazione sonora è stata curata, insieme alla scrittura del brano con il producer Emenél, molto attento ai suoni nordeuropei e all’avanguardia, che riveste di pathos un brano pop-rock già intriso di una forte emotività.

Il videoclip. “Niente di così importante” è accompagnato da un video firmato dal regista Guglielmo Bianchi, liberamente ispirato al capolavoro letterario di Josè Saramago, “Cecità”.

L’Ep. “Scuro”, in uscita il 13 dicembre, si compone di sei brani: è allo stesso tempo un concept album e un riassunto sonoro del background artistico dell’autore. Il mondo sonoro in cui si muove l’Ep spazia dal pop-rock alla vena più bluesy, passando per un pop moderno con la cassa in 4 quarti, ma anche ritmi più urbani e dalle connotazioni new soul o trip-hop. Le atmosfere, tranne che per alcuni casi, sono nordeuropee nella scelta delle venature cupe o malinconiche. La chitarra, strumento di Scuro, si amalgama con le sue ritmiche, i suoi riff, il suo “noise” all’elettronica in un curato gioco di suoni. Le melodie vocali hanno derivazione chiaramente pop ma con venature soul e blues. Le tematiche dei testi (in italiano), spaziano dall’amore e i suoi dubbi, i suoi tormenti, fino ad alcune riflessioni sul rapporto tra le persone: dalla difficoltà di comunicare ai cambiamenti che le circostanze sviluppano nel tempo. Quel tempo che anche qui viene analizzato nel suo scorrere e visto come un’opportunità, qualcosa di prezioso da vivere sempre al meglio.

Prodotto e suonato quasi interamente da Scuro, l’Ep vanta i synth di Errico “Ruspa” Carcagni e gli ambienti sonori del producer Emenél, che ha curato insieme a Scuro anche gli arrangiamenti e la produzione e ha scritto a quattro mani con Scuro i testi di due dei sei brani contenuti nell’Ep: “Come cambia il mondo” e “Niente di così importante”. Il mix e il mastering dell’Ep sono stati realizzati da Adriano “Sure” Sicuro nel salentino Overloud Studio.

Scuro, note biografiche

Musicista, cantante, compositore e autore, Stefano Scuro inizia a studiare chitarra a 15 anni. Chitarrista degli Stonhenge, a 17 anni inizia a scrivere le prime canzoni e a cantare.

Con il suo primo progetto musicale, i Logo, di cui è leader, esordisce al Mei di Faenza e al Roxy Bar di Red Ronnie a Bologna e poi si esibisce anche al Motorshow di Bologna, al Rolling Stone e in piazza Duomo a Milano, aprendo i concerti di Neffa, Roy Paci, Steve Rogers Band, Paolo Benvegnù, Velvet, Malfunk. Nel 2008, con i Logo, vince il contest del Jack Daniel’s Tour Italia e vola a Nashville, Usa, dove si esibisce insieme a Hard-Fi e Mick Jones dei Clash. Nel 2009 con il brano scritto da Stefano Scuro “Nei Tuoi Passi” i Logo sono finalisti a SanremoWeb e ospiti sul palco del Teatro Ariston, con un’esibizione live al Casinò.

Conclusa l’esperienza dei Logo, Scuro torna a scrivere brani e a cantare con i Moods. Il loro primo album, “Wailing”, per alcuni giorni è al N.1 della I-tunes Electronic Chart. Nel 2015 con i Moods vince il contest RockinRoma e apre i concerti di Chemical Brothers, Subsonica e Prodigy. Il sito della band è inserito da una giuria internazionale tra i 30 siti migliori al mondo del 2016 e uno dei video pubblicati su Youtube riceve una menzione al Soundlook Music Video Fest.

Come chitarrista e arrangiatore, Scuro collabora con vari artisti: da poco sono usciti gli album di Emenél e Junior-V, in cui ha suonato le chitarre.

Il nuovo percorso musicale unisce la scrittura pop, l’attitudine del rock e del blues e l’utilizzo dell’elettronica.

 

 

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