ll Comune non ha soldi per il presepe: la “natività di comunità” la organizzano i cittadini

domenica 17 novembre 2019

Squinzano non ha voluto rinunciare a organizzare la 12esima edizione del presepe vivente: ognuno darà il proprio contributo volontario per la rappresentazione del 26 e 29 dicembre e del 6 gennaio.

A Squinzano non ci sono fondi per celebrare il Natale. Nasce da questa situazione, il primo presepe di comunità del Salento che si terrà in Piazza Plebiscito a Squinzano per tre giorni: 26 e 29 dicembre e 6 gennaio.

Da quell’annuncio dell’amministrazione, circa un mese fa, ha avuto inizio una bella storia, fatta di persone pronte a rimboccarsi le maniche, ciascuno in base alle proprie disponibilità e conoscenze, e a scendere in campo in prima linea. Stamattina si è proceduto alla posa della prima pietra della capanna. Un rituale che ha sancito ufficialmente l’avvio di un progetto pioniere.

Un gruppo di amministratori coordina le attività, il Comune (sotto la guida del sindaco Gianni Marra) garantisce il rimborso spese delle materie prime. Tutto il resto si riassume nello spirito di appartenenza.  È l’amore per il proprio paese che, giorno dopo giorno, sta spingendo decine di cittadini ad aderire spontaneamente ad un progetto che nasce dal basso e vede protagonisti amministratori e cittadinanza insieme. Con disponibilità, entusiasmo e voglia di contribuire a qualcosa di bello per il proprio paese, sono in tantissimi ad essersi messi in gioco.

Le maestranze locali si occuperanno dell’allestimento dell’intera piazza, a partire dalla costruzione della capanna che accoglierà la natività. Tutt’intorno cittadini, imprenditori e associazioni “adotteranno” i locali che circondano la piazza: si occuperanno dell’allestimento delle scene, ricreando la giusta atmosfera. C’è poi chi ha scelto di rivestire un ruolo all’interno del presepe: per le comparse un’equipe di lavoro va “a caccia” di abiti e accessori perché tutto sia perfetto. Ci si confronta quotidianamente, si condividono sensazioni, progetti, idee, visioni: lo si fa durante le riunioni settimanali, nell’aula consiliare del Comune, in grado di partorire idee sempre nuove e originali.

 

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