Stato di calamità per il maltempo, in Regione approvata la mozione

giovedì 14 novembre 2019

Il sì è arrivato all’unanimità del consiglio regionale. Soddisfazione viene espressa dalla Coldiretti.

È stata approvata all’unanimità, durante i lavori del consiglio regionale pugliese, una mozione per il riconoscimento dello stato di calamità per le zone colpite dal maltempo degli ultimi giorni: il primo firmatario della proposta è stato il salentino Mario Pendinelli del gruppo Misto.

Con la mozione si invita il Governo regionale ad attivare ogni iniziativa utile a sostenere l’azione di recupero dei danni provocati dalle avverse condizioni climatiche e dalle forti precipitazione che nei giorni scorsi hanno determinato ingenti danni in numerosi comuni pugliesi.

Soddisfazione è espressa dalla Coldiretti per l’atto di indirizzo del Consiglio regionale, dopo le segnalazioni dell’organizzazione che ha raccolto le denunce degli agricoltori in tutta la regione: “La Puglia, stretta fra trombe d’aria e nubifragi, ha subito danni ad Altamura, Putignano, Gioia del Colle, Santeramo, Mesagne, Francavilla, Fasano, Taurisano, Gallipoli, Maglie, Poggiardo, Nociglia, Spongano, Veglie, Manduria, Martina Franca con gli agricoltori che – spiega la Coldiretti - hanno affrontato cascate d’acqua e canali esondati, oltre a campi di ortaggi come cavoli, cime di rape, finocchi, broccoli, piantine di fragole distrutti e uliveti spazzati dalla violenza del vento che divelto alberi secolari, devastato le olive in fase di raccolta e danneggiato i piccoli ulivi di varietà anti Xylella appena piantati a Ugento”.

“L’assoluta mancanza di liquidità e le gravi situazioni debitorie che ne conseguiranno necessitano di interventi non riconducibili alle calamità ordinarie - denuncia Coldiretti Puglia - bensì a strumenti straordinari che, oltre a dare sollievo economico alle imprese agricole, di cui in alcuni casi non si riconoscono più neppure i confini aziendali per i fiumi di acqua e fango, dovranno prevedere urgenti opere di manutenzione per ripristinare il patrimonio produttivo, ricostruire le strutture aziendali e riprendere l’attività agricola”.

“Dal 1° agosto ad oggi – chiarisce Coldiretti - si sono verificati 36 eventi estremi, nel dettaglio 16 nubifragi a Monte Sant’Angelo, San Severo e a Foggia, a Toritto, Ruvo di Puglia e a Gravina in Puglia, a Martina Franca, a Francavilla Fontana e Villa Castelli, a Leverano, Lizzanello, 2 a Nardò, Galatina, Casarano e Ruffano, 2 trombe d’aria a Ruvo di Puglia e a Nardò, 8 tornado di cui 1 a Galatina, 2 a Castrignano del Capo e 2, a Porto Cesareo, Melendugno, Otranto e Lizzano e 10 grandinate a Martina Franca, Castellaneta, Palagianello, Manduria, Melendugno, Bitritto, Binetto, Palo del Colle, Grumo Appula e Bari, a cui vanno ad aggiungersi i fenomeni che si stanno registrando in queste ore, conclude Coldiretti Puglia, sulla base della Banca dati europea sugli eventi estremi ESWD”.

Ernesto Abaterusso, capogruppo di LeU/I Progressisti in Regione, parla di “Un atto doveroso che può consentire di velocizzare la richiesta di calamità naturale nei confronti del Governo e sostenere chi ha vissuto in maniera drammatica le conseguenze delle forti precipitazioni che hanno flagellato la Puglia, provocando ingenti danni ad abitazioni, aziende e infrastrutture, assestando un ulteriore duro colpo al comparto agricolo".

"Con il voto unanime di oggi la Regione Puglia dimostra – conclude -, ancora una volta, di essere in prima linea nel sostegno ai cittadini e di voler mettere un’intera comunità oggi scossa e attonita nelle condizioni di tornare alla normalità".

 

 

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