Maltempo, Minerva ai sindaci e a Emiliano: "Ricognizione danni e poi lo stato di calamità"

mercoledì 13 novembre 2019

Emergenza maltempo, Minerva scrive ai sindaci e a Emiliano: “prima ricognizione e attivazione dello stato di calamità”.

“A seguito degli eventi metereologici che si sono abbattuti nelle scorse ore sul territorio provinciale, vi chiedo una prima ricognizione dei danni subiti nel territorio dei Vostri Comuni”: sono le parole del presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva, indirizzate ai sindaci salentini. Una richiesta, trasmessa via pec, che dà l’idea di come la Provincia di Lecce si sia attivata per coordinare le operazioni necessarie per avere tempestiva contezza dei danni a seguito degli eventi metereologici che hanno interessato la provincia.

Ancora una volta, dunque, l’Ente di Palazzo dei Celestini ha deciso di intraprendere un’azione in qualità di ente territoriale con competenze di area vasta, scrivendo ai 96 comuni del territorio e predisponendo tutta la documentazione necessaria per l’eventuale richiesta di attivazione dello stato di calamità.

Un’interlocuzione con i comuni di cui è stata informata Regione Puglia, con un’apposita lettera inviata al Presidente Michele Emiliano e, per conoscenza, al Capo di Gabinetto Claudio Stefanazzi. 

Dagli uffici della Presidenza della Provincia si ribadisce che “è prioritario agire con tempestività per affrontare nel migliore dei modi le emergenze ambientali che i territori stanno vivendo in queste ultime ore”.

Intanto il consigliere regionale, Antonio Trevisi (M5s) chiede alla Regione interventi immediati:
"È necessaria una ricognizione urgente dei danni per verificare se sussistano le condizioni per la dichiarazione dello stato di emergenza regionale e, per quanto riguarda il settore agricolo, per la richiesta di calamità naturale dopo il nubifragio che si è abbattuto ieri sul Salento. Tante sono le segnalazioni di danni, soprattutto nelle aree costiere, come Santa Maria di Leuca, dove le forti raffiche di vento che hanno superato i 100 km/h hanno letteralmente distrutto il lungomare, le strade litoranee, le imbarcazioni, le strutture private e numerose attività commerciali, molte delle quali operanti nel settore turistico”. Lo dichiara il consigliere del M5S Antonio Trevisi che ha presentato un’interrogazione indirizzata al Presidente e assessore all’Agricoltura, Michele Emiliano e all’assessore alla Protezione Civile, Antonio Nunziante per chiedere di attivarsi immediatamente per far fronte ai danni provocati alle imprese agricole e alle attività commerciali e produttive che si trovano nelle zone colpite e per ripristinare le strutture e le infrastrutture, pubbliche e private, danneggiate.

“È necessario, inoltre, che la Regione provveda alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture, pubbliche e private, danneggiate, nonché dei danni subiti dalle attività economiche e produttive, dai beni culturali e dal patrimonio edilizio e ad avviare gli interventi più urgenti per assicurare il ripristino delle condizioni di sicurezza a tutela della pubblica incolumità, verificando se sussistano le condizioni per provvedere alla dichiarazione dello stato di emergenza, individuando a tal fine risorse adeguate”.

“Il maltempo di ieri impone un cambiamento di rotta nel contrasto ai cambiamenti climatici. Per questo torno a chiedere l’esame in  consiglio della mia proposta di legge che prevede, l’approvazione da parte della Regione di un Piano regionale di adattamento ai cambiamenti climatici, per individuare a livello regionale strategie per rendere il nostro territorio più resiliente rispetto agli effetti prodotti dai cambiamenti climatici e per intervenire in modo più efficace sulle politiche che hanno il maggiore impatto sul clima, ad esempio nei settori della qualità dell’aria, della gestione dei rifiuti, dei trasporti, dell’energia e dell’efficienza energetica, della pianificazione del territorio. Nonostante la proposta sia stata finanziata in bilancio oggi si sono perse le tracce dei fondi, appositamente stanziati. Bisogna assolutamente tornare indietro per approvare una proposta che davvero utile ai cittadini”.


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