Ritorna l'incubo baby gang: 18 ragazzi arrestati per atti persecutori su un disabile

martedì 12 novembre 2019

L'operazione si è conclusa stamattina: nei guai un gruppo di ragazzi di Sava. Molte le analogie con il "Caso Stano" della primavera scorsa.

Torna l'incubo delle baby gang nel tarantino: questa mattina 20 misure cautelari sono stte eseguite nei confronti di altrettanti ragazzi, accusti di aver perpetrato con modalità violente atti persecutori nei confronti di un 61enne. 

L'operazione, denominata "Bad boys", è stata messa a segno dai carabinieri di Taranto, che nelle prime ore del mattino hanno notificato l'ordinanza nei confronti di 20 ragazzi di Sava: si tratta di 
12 ragazzi maggiorenni, di cui 5 sono finiti in carcere, 5 ai domiciliari e  2 destinatari di divieto di avvicinamento alla persona offesa, e 8 minori di cui 3 sono stati associati presso Istituti di Pena Minorile e 5 collocati in Comunità di recupero.

Le accuse sono di estorsione continuata in concorso, furto aggravato, rapina, detenzione e porto illegale di arma da sparo, atti persecutori.

L’indagine condotta dalla Stazione Carabinieri di Sava, coadiuvata dalle articolazioni investigative della Compagnia Carabinieri di Manduria, ha messo in luce una situazione di emarginazione, la cui vittima, un 61enne pensionato ed affetto da disagi psichici, veniva fatto oggetto di continue richieste estorsive da parte di giovani del luogo.

Giova precisare le numerose e per certi versi tristi analogie con il “Caso Stano” di Manduria della primavera scorsa, che ha messo in luce le attività vessatorie da parte di diverse baby gang locali nei confronti di un pensionato, successivamente deceduto anche per le angherie subite.

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