Sigarette elettroniche, molte malattie dovute al composto vitamina e acetato

sabato 9 novembre 2019

Negli USA, dopo le recenti morti attribuite alla sigaretta elettronica, alcuni scienziati hanno messo sul banco degli imputati la vitamina E acetato, un ingrediente aggiunto a base di tetraidrocannabinolo (Thc) - tra i maggiori principi attivi della cannabis. Per gli scienziati americani è una "causa molto forte" nella esplosione di malattie collegate alla sigaretta elettronica, che avrebbe fatto ammalare 2051 persone (di cui circa 40 sono morte). 

Ancora una brutta notizia per i fumatori di sigarette elettroniche: bisogna fare attenzione ad alcune sostanze che aspiriamo, una in particolare: la vitamina E acetato(noto come α-tocoferolo acetato), un composto chimico che si presenta come un liquido oleoso viscoso di colore limpido giallo pallido. Questo composto è presente in molti alimenti naturali e negli oli di germi vegetali. Il problema non è la e-cig in sé, ma la sostanza che ci troviamo dentro, come hanno spiegato alcuni luminari salentini che abbiamo intervistato in precedenti articoli. L’Agenzia per il controllo e la prevenzionedelle malattie (CdC) ha messo in allarme il mondo con il sospetto su una sostanza contenuta in alcune sigarette elettroniche. Gli scienziati americani non escludono che anche altre tossine o sostanze chimiche possano contribuire a scatenare gravi e mortali malattie respiratorie, ma si concentrano soprattutto sul composto chimico vitamina E acetato. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno analizzato alcuni campioni di fluidi presi dai polmoni di 29 pazienti malati, dove sono stati trovati composti della vitamina. Gli scienziati americani hanno spiegato che la grande novità consiste nell’aver scoperto una potenziale tossina (la vitamina E acetato) in campioni biologici di pazienti, esaminando soggetti con polmoni danneggiati dall'e-cig. 

L’ALLERTA INTERMEDIA DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ 

L’Istituto Superiore di Sanità ha prodotto un documento, che è stato inviato al Ministero della Salute e alle Regioni, in cui si lancia l’allerta intermedia. Dopo la notizia della morte in America per sigaretta elettronica, diffusa in Italia ad agosto, anche le Istituzioni sanitarie italiane hanno deciso di attuare un principio di cautela allertando tutti gli addetti ai lavori a tenere alta la guardia. L’allerta è di livello 2 (il massimo è 3!): significa che bisognerà vigilare e monitorare tutti i soggetti con "grave malattia polmonare tra le persone che utilizzano le sigarette elettroniche (svapo), con causa sconosciuta e verificare l'insorgenza "di gravi lesioni polmonari tra le persone che utilizzano prodotti per sigaretta elettronica". I responsabili della sanità italiana ci vanno con i piedi di piombo perché non vogliono passare ad azioni che demonizzino le sigarette elettroniche senza avere un quadro chiaro e scientificamente provato del rischio. 

PRO E CONTRO DELLE E-CIG

Le sigarette elettroniche possono contenere nicotina, ma possono anche essere utilizzate per smettere di fumare, se le sostanze inserite sono sicure e certificate. Naturalmente non bisogna demonizzare nessun prodotto senza avere certezze scientifiche. La svapo può aiutare a smettere, ma affiancata alle sigarette fa ancora più danno, se non si diminuiscono le dosi di queste ultime. Non esistono, però, in Italia studi di lungo periodo o controlli sanitari stringenti sulle sigarette elettroniche. Attualmente, in Italia, non sono stati prodotte ricerche indipendenti che valutino gli effetti delle sigarette elettroniche sull’organismo. La Food and Drug Administration ha lanciato l’allarme, ma bisognerà attendere per le prove scientifiche più chiare. Il dottor Mario Bisconti, specialista in malattie respiratorie (già Primario di  Pneumologia e Coordinatore Nazionale del Tavolo Tecnico istituzionale-Istituto Superiore Sanità Malattie respiratorie da droga) ha spiegato in una precedente intervista che “aspirare sostanze è sempre un problema anche se si tratta di sostanze che non danno problemi ad essere ingerite. Esistono migliaia di tipologie di e-cig e molte di esse contengono quantità di nicotina elevate”. “L’effetto peggiore delle e-cig è proprio l’effetto di ingresso nel mondo delle dipendenze che ha per i giovani, come è successo in USA e sta succedendo in Italia. L’organizzazione mondiale della Sanità ed in Italia l’Istituto superiore di sanità hanno pisizioni chiare sulla pericolosità delle e-cig, che devono avere le stesse restrizioni delle sigarette normali” - ha spiegato il professore. 


Gaetano Gorgoni

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