Capitolato Monteco, Baglivo: "Permangono notevoli problematiche di gestione"

martedì 22 ottobre 2019

Il capogruppo del M5S al Comune sottolinea alcune problematiche sul conferimento di specifici rifiuti.

Capitolato Monteco e gestione rifiuti: anche Arturo Baglivo, capogruppo comunale del Movimento Cinque Stelle, torna sulla discussione di ieri a Palazzo Carafa, con riferimento all’attenzione sugli oli esausti da utenze domestiche: “Per l'ambiente in cui viviamo – specifica - la loro dispersione rappresenta un problema drammatico che contribuisce fortemente ad inquinare la falda acquifera e il mare, ma a quanto pare il nostro parere non è condiviso dal Governo cittadino leccese, che continua a sottovalutare la problematica nonostante le sollecitazioni. Giornalmente, in una città come Lecce con 94000 abitanti, si aprono (stima per difetto) 200 scatolette di tonno, centinaia di conserve di vegetali ed altri alimenti conservati sott'olio, nonché un numero non quantificabile di litri di olio utilizzato in cucina per fritture ed altro”.

“Ho chiesto quindi all'amministrazione – precisa - se e come intenda risolvere questo problema e se nel quinto obbligatorio recentemente concesso a Monteco questo aspetto fosse stato preso in considerazione, procedendo così alla raccolta domiciliare degli oli domestici usati o con il posizionamento di contenitori per la loro raccolta, come già presente in altre realtà urbane. Il governo cittadino ha calciato la palla in tribuna, asserendo che tutto resterà così com'è adesso, con la sola possibilità di conferire gli oli esausti esclusivamente presso le isole ecologiche, creando disagio ai leccesi e aumentando il rischio di inerzia dei cittadini meno sensibili a questo problema”.

Lo stesso Baglivo ha poi evidenziato come come anche per lo smaltimento di altri due tipi di rifiuti (gli abiti usati e i cosiddetti RAEE di piccole dimensioni) permangano ancora notevoli problematiche: “Gli abiti usati molto spesso – ha chiarito - vanno a finire in discarica perché vengono ritirati saltuariamente e se conferiti in buste non fornite dalla Monteco restano sparsi sul ciglio della strada finché non terminano la loro vita in una discarica - così come documentato da me in queste foto scattate nei pressi della via per S. Cesario. Similmente i piccoli RAEE, tra i quali le lampadine a basso consumo, finiranno nell'indifferenziata. Ieri ho tentato con ogni mezzo di far comprendere all'amministrazione che non solo i grandi elettrodomestici (che vengono ritirati a domicilio da Monteco in seguito a prenotazione) fanno parte dei RAEE, ma anche i piccoli dispositivi elettronici che inquinano tanto quanto i grandi”.

“Per dar riscontro a tutte le succitate problematiche – conclude -, ieri è stata avanzata una lecita richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale con ordine del giorno prestabilito ma è stata bocciata dal sindaco che ha dettato poi la linea della maggioranza di governo. Non demordiamo e ne parleremo approfonditamente in commissione ambiente, sperando di riuscire a trovare soluzioni condivise anche dalla maggioranza”.

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