Trucchi e consigli per prevenire il sovrappeso da piccoli

martedì 22 ottobre 2019

Sovrappeso e obesità sono grandi problemi che colpiscono sempre più bambini (con percentuali preoccupanti in Puglia) e rappresentano fattori di rischio per lo sviluppo di malattie croniche dell’adulto, come il diabete o le patologie cardiovascolari. Il Ministero della Salute ci consiglia porzioni, frasi da utilizzare e tanto altro attraverso un nuovo sito. Bisogna cominciare prestissimo, già dai 3 anni, a mangiare bene e a muoversi. Il sito ministeriale “www.piccolipiùinforma.it” dà consigli pratici per la fascia d’età fino ai 5 anni. Oggi vi spieghiamo come far mangiare bene e far muovere i più piccoli.

Genitori, nonni, zii, babysitter, educatori e insegnanti devono conoscere i percorsi semplici, costruiti e validati scientificamente per alimentare correttamente e tenere in movimento i più piccoli. Ci sono delle regole chiare e semplici per far crescere bene i bambini nella fascia d’età che va dai 3 ai 5 anni. Proprio in quella fase possono maturare cattive abitudini alimentari e fisiche che potrebbero risultare deleterie. In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione 2019 è nata una nuova iniziativa online, frutto dell’esperienza maturata nel corso di un progetto di ricerca finanziato dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) del Ministero della Salute e coordinato dal Dipartimento di epidemiologia del SSR del Lazio. Al progetto hanno partecipato importanti ospedali pediatrici per creare una di guida semplice e alla portata di tutti per alimentazione e movimento dei più piccoli. 

“L’adozione di comportamenti salutari contribuisce fortemente a prevenire sovrappeso e obesità infantile, oltre ad avere una ricaduta positiva in termini di sostenibilità ambientale - spiegano gli esperti del Ministero della Salute - È tutta la famiglia che deve partecipare a uno stile di vita sano e a una vita fisicamente attiva”. Bisogna cominciare a insegnare al bambino ad ascoltare i segnali biologici interni di fame e sazietà. Bisogna offrire cibi diversi e comprendenti tutti i gruppi alimentari, ma soprattutto bisogna individuare le giuste porzioni. Alcuni bambini, stimolati dalla famiglia e dalla pubblicità, preferiscono alimenti grassi, dolci e ricchi di proteine, mentre non amano quelli ricchi di fibra e poveri di altri nutrienti come le verdure: se i genitori danno il buon esempio, adottando per primi la dieta salutare, è più facile che i piccoli la accettino come la normalità. Con i bambini bisogna anche giocare d’astuzia: se si vuol far mangiare più verdura, basta diminuire le porzioni di pasta o mimetizzarla tra gli altri alimenti. Gli esperti sconsigliano di usare il cibo come premio o punizione: è sbagliato fare promesse di un premio affinché il piccolo mangi un alimento che gradisce poco. 

LA PREVENZIONE COMINCIA DALLE GIUSTE PORZIONI 

Tra i consigli più importanti del Ministero della Salute troviamo quelli sulle porzioni: bisogna imparare a servire le porzioni adatte all’età del nostro bambino. È molto educativo farsi aiutare dai bambini a preparare la porzione adatta a loro. Le mani di un bambino possono diventare l’unità di misura: un pugno, un palmo, due dita. Se abbiamo a che fare con il pane da dare a un bambino di 4-5 anni, la porzione ideale è un pugno, oppure un palmo di una mano per una fetta. Basta invece un pugno e mezzo per la porzione di pasta o riso. La porzione di carne o pesce da mangiare deve essere grande quanto il palmo di una mano. La porzione di verdure cotte, patate e legumi deve essere pari a un pugno. Una porzione di insalata e altre verdure crude deve essere pari a tre pugni. La porzione di formaggio duro stagionato dove essere pari a due dita, il medio e l’indice. Poi bisogna aggiungere una porzione di frutta da un pugno, un bicchiere di latte, un vasetto di yogurt, un uovo e va benissimo sempre un cucchiaio di olio extravergine di oliva. 

ATTENZIONE A QUELLO CHE SI DICE A TAVOLA 

I genitori devono imparare a controllare le loro frasi e il loro linguaggio davanti ai bambini: il loro è un ruolo fondamentale nello sviluppo dei comportamenti alimentari del bambino. “Quello che si dice ha un impatto decisivo sullo sviluppo di sane abitudini alimentari”. Quindi impariamo ad evitare le frasi negative e a modificandole in frasi utili e positive. 

Evitiamo di dire “questo mangialo per me”, “se non mangi un altro boccone mi arrabbio”. Frasi negative come queste tendono a dare un messaggio sbagliato al vostro bambino: mangiare diventa un modo per ricevere la vostra approvazione e il vostro amore. Ma questo può portare a comportamenti non salutari verso il cibo e se stessi. Meglio dire frasi che aiutano a sottolineare le qualità sensoriali del cibo, che stimoleranno il piccolo a provare nuovi cibi. Ecco un esempio di frasi positive: “questo è dolce come una fragola”, “questi ravanelli sono davvero croccanti”. Un’altra cosa importante è rispettare la sensazione di sazietà che ha un bambino: non incitarlo a riempirsi quando già si sente pieno. Frasi come “sei grande ormai: hai finito tutti i piselli!”, “guarda tua sorella, ha mangiato tutta la banana”, “mangia un altro boccone prima di alzarti da tavola”, incentivano a imbottirsi di cibo anche se si è sazi! Meglio aiutare a riconoscere quando il piccolo è sazio con le seguenti frasi: “è il tuo stomaco che ti dice che sei sazio”, “ti senti pieno?”. Bisogna anche evitare di colpevolizzare il piccolo, se ha rifiutato un determinato cibo. Anche una frase che riteniamo innocente può portare ad atteggiamenti poco sani verso il cibo. Per fare un esempio, ecco cosa è meglio evitare di dire: “Dai, alla fine il sapore non era così male, vero?”. Meglio utilizzare frasi che fanno sentire il bambino protagonista delle sue scelte e lo aiutano a spostare l’attenzione verso il gusto del cibo, piuttosto che concentrarsi su chi aveva ragione:”Ti piace? Qual è il tuo piatto preferito? Ognuno ha i suoi gusti!”. 

Fate molta attenzione a non offrire alcuni alimenti come una ricompensa mentre altri, come le verdure, per punizione. Dare del cibo associandolo a una sensazione positiva, potrebbe insegnare al bambino a mangiare troppo per sentirsi meglio. Se diciamo al bambino che non avrà il dolce se non mangia le verdure, oppure che se smette di piangere gli daremo il biscotto, stiamo facendo un’associazione pericolosa. Possiamo invece utilizzare frasi positive per invogliare il piccolo ad assaggiare le verdure un’altra volta: meglio premiare il vostro bambino con attenzione e parole gentili. 

GIOCO, MOVIMENTO, ESERCIZI E LETTURA

I bambini nella fascia di età dai tre ai cinque anni hanno bisogno di stimoli, di gioco, di movimento e di scaricare le energie. Ci sono giochi molto semplici e popolari che possono fare molto bene al piccolo: ad esempio, il “gioco delle scatoline”. Il piccolo si rannicchia al suolo imitando una scatolina e l’adulto dice la frase di rito: “Dalla scatolina esce un cane”. Il piccolo imiterà il quadrupede finché il grande non dirà: “Scatolina chiusa”. Ma ci sono tanti altri giochi, come mosca cieca, nascondino, campana, ruba bandiera, corsa, lanciare, afferrare e calciare un pallone, coltivare un piccolo orto, semplicemente camminare e tanto altro. L’importante è muoversi, stimolare il piccolo ogni giorno a svolgere un’attività che impegni muscoli e cervello. Può essere molto stimolante anche la semplice costruzione di strumenti musicali rudimentali attraverso gli oggetti sparsi per casa. Su “www.piccolipiùinforma.it” potrete trovare tutti i suggerimenti degli esperti per queste attività: esercizi e giochi creano armonia tra piccoli e grandi e fanno crescere bene.

Gaetano Gorgoni

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