Corruzione nella sanità foggiana, nessun coinvolgimento per Emiliano

giovedì 17 ottobre 2019

Ad appena 24 ore dalla notizia delle indagini preliminari a suo carico, il gip archivia la posizione del governatore.

Indagato ma subito liberato da qualsiasi coinvolgimento nell’inchiesta sulla presunta corruzione nella sanità foggiana: sospiro di sollievo per Michele Emiliano, presidente regionale, che poco fa ha comunicato come il giudice per le indagini preliminari abbia archiviato la sua posizione in merito alla nomina di un commissario, in quanto il “fatto non sussiste”.

Un’evoluzione lampo, a sole 24 ore, dalla notizia, appresa da Emiliano proprio dallo stesso Ruggeri, (indagato a sua volta per corruzione), non senza stupore, ma con fiducia nell’operato dei magistrati.

“Il fatto non sussiste – scrive Emiliano - dice il Giudice di Foggia. Menomale che hanno fatto in fretta a restituirmi serenità e dignità. Ad un solo giorno dalla notizia che vi ho dato sulla pendenza di un’indagine su di me, posso annunciarvi che il Giudice competente ha ritenuto insussistente il reato di corruzione che mi veniva contestato. Il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Foggia ha infatti accertato nell’ordinanza oggi illustrata dal Procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro che le accuse contro di me totalmente infondate e prive di qualsiasi prova. Tutta la mia vita professionale e politica è stata, è e sarà sempre orientata ad assicurare il rispetto del principio di legalità”.

“Prendo atto con soddisfazione – prosegue - che quel che avevo spontaneamente anticipato ieri, quando ero all’oscuro delle valutazioni del GIP del Tribunale di Foggia, ha trovato piena conferma nella ordinanza, illustrata con grande correttezza ed obiettività in conferenza stampa dal Procuratore della Repubblica Ludovico Vaccaro. Il Giudice ha escluso totalmente la mia responsabilità per il reato di corruzione, ritenendo insussistente la prova della mia consapevolezza di un nesso causale tra la richiesta di nomina del commissario Asp e la richiesta di appoggio elettorale in favore del sindaco di San Severo. Lo stesso Procuratore Vaccaro, lealmente, ha ammesso che il GIP ha ritenuto insussistente il reato, aggiungendo che le indagini su questo punto dovranno proseguire per cercare eventuali prove di questo sinallagma che allo stato non sussistono. La conferma, ad un solo giorno dalla conoscenza di questi fatti, di quanto da me evidenziato a tutti voi cittadini, mi rende particolarmente contento, ma non mi basta”.

“È mio preciso interesse – afferma - che la Procura si convinca definitivamente della mia totale estraneità ai fatti contestati. La mia fiducia nella Giustizia è stata premiata e oggi posso ribadirla con grande felicità. Devo anche aggiungere che sia il Pubblico Ministero che il GIP sono stati corretti ed equilibrati nel gestire e valutare una fattispecie delicatissima in un momento elettorale altrettanto delicato”.

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