Dal Salento in Africa per scavare pozzi: per i bambini arriva il regalo di Balotelli

martedì 15 ottobre 2019
 
Continua il lavoro dei volontari guidati del castrignanese Adriano Nuzzo fondatore dell’associazione “We Africa to red earth”, che dal 2015 sono impegnati ad aiutare la popolazione del Burkina Faso.

Cambiare radicalmente vita in nome di un ideale, mettere le proprie competenze, le proprie energie e, soprattutto, il proprio cuore al servizio di qualcun altro. Questa è la strada che Adriano Nuzzo, idraulico 44enne salentino, ha intrapreso insieme a sua moglie Giulia Bassano, 43enne di Castrignano del Capo. La coppia ha fondato l’associazione “We Africa to red earth”, nata nel marzo 2015 con il nobile intento di realizzare pozzi d’acqua in Burkina Faso. Lo scorso 28 settembre è partita l’ottava missione di “We Africa to red earth”, che per varie ragioni si prospetta più delicata rispetto alle precedenti. Nei tre mesi in cui resterà a Kaya, città centro-settentrionale del Burkina Faso, Adriano Nuzzo avrà come obiettivo il completamento della costruzione del decimo pozzo e la realizzazione dell’undicesimo; nuove sfide che verranno affrontate con maggiori difficoltà perché, a causa dei cambiamenti climatici, le piogge sono diminuite sensibilmente, con la conseguenza che in un prossimo futuro la costruzione di nuovi pozzi non potrà più avvenire manualmente, ma dipenderà dall’utilizzo di strumentazioni elettriche in grado di scendere in profondità.

A rendere più difficile la missione, poi, interviene il delicato quadro politico: il Burkina Faso è infatti un fulgido esempio di convivenza pacifica tra cristiani e musulmani, una realtà che però non è ben vista dagli jihadisti che negli ultimi tempi hanno messo in atto attentati ai danni di edifici pubblici e religiosi. L’impegno di Nuzzo non può però fermarsi, anche perché, oltre alla realizzazione di due nuovi pozzi, questa nuova missione porta con sé la volontà di trasformare “We Africa to red earth” da no profit ad onlus; si tratta di una soluzione che consentirà all’idraulico salentino di raccogliere più fondi con i quali realizzare i propri obiettivi, considerando che un pozzo costa circa 10mila euro e che l’associazione si occupa anche di mantenere un asilo e due classi di elementari realizzate negli anni scorsi.

E siccome un sorriso è sempre un ottimo incentivo a migliorarsi e a fare del bene, l’associazione di Castrignano del Capo può anche contare sul sostegno di un personaggio popolare come Mario Balotelli, che un sorriso, bello grande, lo ha regalato ai bambini di cui si prende cura Adriano. Il calciatore, attualmente in forza al Brescia e di origine ghanese, ha conosciuto l’attività dell’associazione e da oltre un anno ne è sostenitore; nelle scorse settimane, durante una diretta Instagram con il missionario salentino ha fatto una promessa ai bambini di Kaya che gli avevano chiesto un regalo. E così, nei giorni scorsi “Super Mario” ha fatto pervenire ai suoi nuovi giovani tifosi dei completi di calcio, 60 paia di scarpe e altrettanti palloni. Perché la felicità dei bambini passa dalle piccole cose.

Fonte: Belpaese

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