Pontili galleggianti a Otranto, tavolo tecnico in Regione. Chiesto incontro a Franceschini

martedì 15 ottobre 2019

Si è tenuto questa mattina un tavolo tecnico in Regione questa mattina per affrontare il tema dell’importanza di assicurare un adeguato livello di servizi alla nautica. Si chiede un incontro al Ministro Franceschini.

Le possibili azioni per sviluppare il Turismo Nautico in Salento e, in particolare, la questione dello smontaggio dei pontili galleggianti del porto di Otranto al centro, questa mattina, di un tavolo tecnico nella nuova sede del Consiglio regionale a Bari. Erano presenti l’assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, l’assessore all’Urbanistica, Assetto del Territorio e Paesaggio, Alfonsino Pisicchio, i consiglieri Sergio Blasi e Saverio Congedo, numerose associazioni di categoria, oltre ai sindaci delle città marinare del Salento, in particolare il sindaco Pierpaolo Cariddi e il sindaco di Minervino di Lecce, Ettore Caroppo, in rappresentanza dei comuni che hanno deliberato per il mantenimento dei pontili del porto turistico di Otranto.

Il porto turistico è stato assoggettato a vincolo archeologico e monumentale indiretto e il 31 ottobre dovrebbe smontare i pontili della nuova ala del porto per poi rimontarli dopo i sei mesi invernali. Il sindaco di Otranto ha illustrato le difficoltà incontrate visto che le due soluzioni proposte finora non sono state ammesse dalla Sovrintendenza. Il prossimo passo adesso sarà discuterne a Roma con il Ministro Franceschini: “Ho raccolto l’istanza del Comune di Otranto e dei Comuni dell’entroterra che chiedono un incontro urgente con il Ministro per discutere della vicenda del Porto turistico - ha dichiarato l’assessore Capone”.

“Insieme alla Provincia e ai Comuni – aggiunge -, andremo dal Ministro Franceschini per discutere del nuovo progetto del Porto dove, di fatto, a oggi, la possibilità di destagionalizzare e aprire i transiti resta preclusa. L’obiettivo è confermare l’intento di lavorare sul Porto venendo, però, incontro alle esigenze di valorizzazione oltre che di tutela del sito. Una nuova proposta che tiene conto di tutte le posizioni: dalla Sovrintendenza al Comune, ai Comuni contermini, che nel Porto di Otranto riconoscono una importante porta d’accesso da e verso il mare, alla Provincia, alla Regione. L’investimento sull’incremento turistico e sulla destagionalizzazione non può prescindere anche da un incremento dell’offerta del settore nautico”.

 

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