"Più rispetto per i cacciatori": Lega e FdI contestano calendario della stagione venatoria

sabato 12 ottobre 2019

Gli interventi del senatore Marti e dei consiglieri regionali di FdI.

Sulla modifica del calendario per la stagione venatoria da parte dell'amministrazione regionale sono intervenuti il senatore della Lega Roberto Marti e  i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e Direzione Italia Erio Congedo, Ignazio Zullo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola. Sia il senatore leccese che i consiglieri regionali si dicono vicini ai cacciatori pugliesi che, con
la delibera 1805 del 10/10/2019 della Regione Puglia, non sarebbero tenuti in giusta considerazione.

“E' ridicolo e inadeguato il provvedimento con cui la Regione riapre la stagione venatoria - ha dichiarato Marti - presentando ai cacciatori pugliesi un nuovo calendario, provvisorio e fortemente limitato, che continua a scontentare una categoria da anni trascurata dal governatore Emiliano”. A dichiararlo è il senatore salentino della Lega Salvini Premier, Roberto Marti.

“La delibera 1805 approvata dalla Regione Puglia è solo un’ulteriore menzogna servita ai cacciatori pugliesi, perché essa approva un calendario che recepisce integralmente le limitazioni poste dall’ISPRA sulle date di apertura e chiusura delle specie cacciabili, in particolare della lepre, del fagiano,della beccaccia e dei turdidi”.

“La Regione Puglia”, continua il Senatore Marti, “approva dunque un altro provvedimento tampone, che fa tornare il settore indietro di anni invece di mettere mano seriamente al Piano Faunistico Venatorio, che viene dunque rinnovato con delibere generiche e approssimative, obsolete e prive di motivazioni valide, carenti per sostenibilità e improntate ad aspetti etici più che a dati scientifici che tengano conto dei periodi di riproduzione delle diverse specie. I cacciatori pugliesi hanno ben compreso di essere stati ingannati”, dice ancora il Senatore Roberto Marti, “con l’adozione di una delibera fondata su aspetti ideologici, favorevole alle pretese animaliste e che non tiene in alcun conto i principi di sostenibilità, a cui invece da sempre è informata la politica della Lega nel settore. Per questo”, conclude il senatore Roberto Marti, “continueremo a sostenere con impegno i cacciatori pugliesi, ponendoci a garanzia di istanze che riescano a contemplare i principi di questa passione con la salvaguardia delle specie coinvolte”.

“I cacciatori pugliesi meritano più rispetto e considerazione da parte della Regione Puglia" - tuonano i consiglieri di FdI e Dit.

“La modifica del calendario per la stagione venatoria 2019-2020, adottata al solo scopo di recepire le contestazioni sollevate in sede giudiziaria da un'associazione ambientalista, dopo che il TAR Bari ne aveva integralmente rigettato ogni istanza e prima che si fosse pronunciato il giudice amministrativo di appello è l’ennesima riprova di quanta poca considerazione abbiano i cacciatori pugliesi da parte del governo regionale in carica. Sembra quasi che l'intento del presidente Emiliano -assessore all'agricoltura e alla caccia- sia quello di accontentare e tenersi buoni gli ambientalisti, a discapito però di un'intera categoria che contribuisce anche economicamente alle finanze regionali: con le cospicue tasse di concessione regionale annualmente versate da ciascun cacciatore per il rinnovo della licenza di caccia, e con quelle di alcune migliaia di euro versate annualmente per il rinnovo delle concessioni delle varie aziende faunistico-venatorie. Dopo aver incautamente chiuso la caccia dal 6 ottobre su tutto il territorio regionale, per l’erronea interpretazione di un decreto di sospensione, la Regione Puglia si è addirittura spinta oltre, decidendo di non attendere l’esito dell’appello proposto dalla stessa associazione ambientalista risultata integralmente sconfitta in primo grado, e di procedere motu proprio ad una riconsiderazione in chiave restrittiva del precedente calendario venatorio, peraltro approvato con grave ritardo. Quello stesso ritardo che ha fatto sì che l’impugnativa proposta dalla cennata associazione ambientalista debba ancora trovare conclusione giudiziale nel pieno della stagione venatoria.

“Vogliamo dire al popolo dei cacciatori che Fratelli d'Italia è vicino alle loro istanze e pronto a schierarsi dalla loro parte per la difesa delle loro giuste aspettative, nel rispetto delle leggi e attento al giusto contemperamento degli interessi in gioco”.
 
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