Depressione, schizofrenia e sindromi nevrotiche: patologie sempre più diffuse

venerdì 11 ottobre 2019

Il rapporto sulla salute mentale pubblicato dal Ministero della Salute, nella Giornata Mondiale della Salute Mentale 2019, parla di 851.189 persone con patologie psichiatriche assistite dai servizi specialistici. Il tasso di mortalità per suicidio in Italia e pari a 6 per 100 mila residenti, il più basso in Europa. C’è la necessità di combattere pregiudizi e stigma nei confronti delle persone che soffrono. L’emergenza più grande è quella del supporto alle famiglie dei pazienti psichiatrici, che spesso vengono lasciate sole.  

Ieri, in tutta Europa, è stata celebrata la Giornata Mondiale della salute mentale: non siamo in salute, se manca la salute mentale, ci ricorda l’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità). L’obiettivo della comunità scientifica è di far capire a tutti quanto sia importante la prevenzione anche nel campo della salute mentale. Una depressione latente al primo trauma può travolgerci e devastare la nostra vita: è come un cancro invisibile che divora il nostro cervello. Nessuno è esente dalla possibilità, in determinate condizioni ambientali, di ammalarsi. Bisogna essere in grado di fare una diagnosi precoce, che favorisca un immediato accesso alle cure prima che sia troppo tardi. Ma il primo problema è superare il pregiudizio, la paura e lo stigma che ci impediscono di rivolgerci a uno psicologo o a uno psichiatra. La buona notizia è che i dati forniti dal Ministero parlano di un calo dei suicidi: vuol dire che cresce il numero di persone che si curano prima che sia troppo tardi. Inoltre, in Puglia dovrebbe arrivare a breve lo psicologo a scuola: un supporto fondamentale per gli adolescenti, nella fase più critica della vita. Quest’anno la Giornata, organizzata dalla Federazione mondiale per la salute mentale è sostenuta dall'Oms, dall'International Association for Suicide Prevention e dalla United for Global Mental Health, è stata dedicata proprio alla prevenzione del suicidio. Certo i numeri dei suicidi fanno ancora paura: parliamo di cifre da guerre mondiali. Nel mondo sono circa 800 mila le persone che si tolgono la vita: è la seconda causa di morte tra 15 e 29 anni. Per fortuna le cose in Italia migliorano: i casi di suicidio sono pari a 6 per 100mila residenti (più basso della media europea, pari a 11 per 100mila). “Tale quota aumenta con l’età, passando da 0,7 nei giovanissimi (fino a 19 anni) a 10,5 negli anziani, con valori 4 volte maggiori nei maschi rispetto alle femmine - ci informa il documento del “World Mental Health DAY”, Nella classe di età tra i 20 e i 34 anni, il suicidio rappresenta una rilevante causa di morte (12% dei decessi).

LE CIFRE DELLA SALUTE MENTALE IN ITALIA 

Sono tantissime le famiglie italiane che devono fare i conti con un componente che ha problemi psicologici o psichiatrici, almeno una volta nella vita. Le persone con disagio mentale, però, per non aggravarsi devono essere capite, riconosciute e soprattutto accettate dalla società e dalla famiglia. Spesso proprio queste persone in condizioni di fragilità subiscono discriminazioni e marginalizzazione. Un altro atteggiamento pericoloso è quello della negazione del problema: è come nascondere la polvere sotto al tappeto. Il mancato riconoscimento del problema da parte di familiari che banalizzano o minimizzano è il primo passo verso l’esplosione di una patologia molto più grave. Il Ministero della salute in occasione della giornata di prevenzione del 2019 ha realizzato un opuscolo informativo (intitolato “Salute mentale, fatti e cifre contro lo stigma”) che ha l’obiettivo di diffondere informazioni corrette, eliminare le fake news e comunicare tutte le notizie utili sulle strutture territoriali a disposizione del paziente psichiatrico. Dai dati del rapporto sulla salute mentale, rilevati in Italia nel 2017 dal sistema informativo salute mentale (SISM) e contenuti nel Rapporto annuale del Ministero della Salute, emerge che le persone con patologie psichiatriche assistite dai servizi specialistici sono state 851.189; i pazienti che sono entrati in contatto per la prima volta con i Dipartimenti di Salute Mentale sono stati 335.794 e il 67,6% dei pazienti ha più di 45 anni; le patologie psichiatriche più frequenti sono la depressione, la schizofrenia e le sindromi nevrotiche e somatoformi; le prestazioni erogate dai servizi territoriali ammontano a 11.474.311.


Gaetano Gorgoni

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