Ucciso a colpi di pistola, condanna di trent'anni per l'omicidio Manca

lunedì 7 ottobre 2019

 È arrivata questa mattina la sentenza nel processo con rito abbreviato.

È stato condannato a 30 anni di carcere Carmine Mazzota, 45enne leccese, ritenuto uno degli assassini di Gabriele Manca, il 21enne scomparso da Lizzanello il 17 marzo del ’99 e ritrovato morto il 5 aprile nelle campagne della zona, dopo essere stato freddato a colpi di pistola: è quanto stabilito dal processo con rito abbreviato, svoltosi questa mattina, davanti al gip Cinzia Vergine.

Le motivazioni saranno depositate nei prossimi 90 giorni. Per gli altri indagati, ovvero Omar Marchello, Pierpaolo Marchello, e Giuseppino Mero, si procederà con rito ordinario.

Secondo le indagini, l’omicidio del giovane, avvenuto vent’anni fa, sarebbe nato in un contesto criminale da regolamento dei conti: Manca avrebbe deciso di spacciare in autonomia sul territorio gestito dal rivale, attirandosi l’ira dello stesso Mazzotta, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio.

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