Caos segnaletica a Lecce, Codacons: "Urgentissimo intervenire"

lunedì 7 ottobre 2019

Il Codacons Lecce interviene sulla mancanze della segnaletica orizzontale segnalata dai cittadini.

"Sarebbe una situazione paradossale se non si corresse il rischio serio che ci scappi il morto - si legge in un comunicato di Codacons - Le strisce pedonali a Lecce non solo, in moltissimi casi, non rispettano le norme tecniche previste dal Codice della Strada (con strisce piantate nei posti più assurdi, a ridosso di incroci canalizzati, in incroci con svolta a sinistra e precedenza a destra etc. etc.), ma in molti casi non sono per nulla visibili o, peggio, sono posizionate solo sino a metà della carreggiata.

Sotto questo punto di vista a Lecce abbiamo inventato le strisce pedonali a metà: quelle strisce pedonali che non hanno proprio le caratteristiche proprie delle strisce pedonali, quelle strisce che ti accompagnano sino a metà della carreggiata e poi vedi tu un po’ cosa vuoi fare, quelle strisce che si vedono o non si vedono che ci sono o non ci sono e quelle strisce che, per come sono posizione rappresentano un serissimo rischio per l’incolumità del pedone per cui, se devi attraversare, è meglio farlo in un altro punto.

Il risultato di questo andazzo è il Caos più totale ed ingovernabile, con automobilisti sempre più arroganti che usano lo spazio delle strisce come parcheggio extra e che non rispettano, per la gran parte le più basilari norme del codice della strada; Pedoni che passano in ogni punto della strada infischiandosene della presenza delle strisce pedonali (anche perché è lasciato alla fantasia di ognuno indovinare dove siano), pedoni che attraversano incroci diagonalmente o che diagonalmente attraversano la strada rispetto all’asse viario; ciclisti che da un lato corrono quotidianamente il rischio di essere investiti dalle auto ma che di contro rischiano di investire i pedoni che osano camminare sul marciapiede senza fare attenzione a loro, il tutto senza nessuna regola, senza nessuna seria regolamentazione dei flussi, con le barriere di regolamentazione dei flussi pedonali messe un po' qui un po' lì senza nessun criterio se non quello dell’appetibilità pubblicitaria di questo o quel servizio, di questa o quella società.

Dal punto di vista del traffico Lecce è una città nel CAOS può puro, primordiale, dove ognuno di noi corre seriamente il rischio di essere ucciso o diventare assassino per un puro caso.

Un caos determinato, alimentato, sembrerebbe quasi voluto da una Amministrazione che non riesce neanche a garantire la continuità delle strisce pedonali da una parte all’altra della strada, di una amministrazione che, su questo tema, sistematicamente viola le norme tecniche del Codice della strada, di una amministrazione che non riesce a programmare e indirizzare i flussi pedonali anche dinanzi all’opportunità di porre (presumibilmente a costo zero per il pubblico) delle barriere lungo gli incroci che garantiscano di canalizzare i pedoni in attraversamento lungo le strisce.

La regolamentazione dei flussi (che diventa fondamentale in una città turistica) tanto delle auto quanto dei pedoni e delle biciclette (o dei mezzi di mobilità alternativa) è questione di primaria importanza se si vuole anche solo affrontare la questione traffico in città, e lo diventa ancora di più alla luce di una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione secondo cui chi guida ha sempre torto ed è sempre colpevole anche se investe sulle strisce un pedone imprudente, anche se le strisce sono al 50 % o sono poco visibili o sono posizionate in modo da essere esse stesse un pericolo per l’incolumità pubblica o privata.

Appare quanto mai urgente intervenire prontamente e con decisione in questa questione, appare quanto mai urgente adottare in città una politica del traffico efficiente e chiara nelle sue dinamiche, rispettosa delle regole del codice della Strada e che dia una seria regolamentazione dei flussi. Soprattutto appare urgente ed improrogabile mettere mano alla situazione disastrosa in cui versano gli attraversamenti pedonali che sembrano ormai in uno stato di totale abbandono.

Se non si affronterà con decisione questa via non potrà mai risolversi seriamente la questione traffico in città ed il prossimo incidente sarà inevitabilmente sulla coscienza di una amministrazione sorda alle invocazioni della società civile e cieca dinanzi ad una situazione che ormai sembra sempre più e scientemente lasciata allo sbando più totale". 

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