Obesity day, la cultura del mangiare sano e dello sport contro l’obesità

sabato 5 ottobre 2019

La settimana prossima in vari centri d’Italia si celebrerà la giornata della lotta all’obesità: preoccupa soprattutto quella infantile. Si stima che tra dieci anni ci saranno 1,3 milioni di bambini italiani in sovrappeso. Questo significa essere esposti a tutta una serie di gravi patologie. Ecco perché, come ogni anno, torna la giornata dedicata a un corretto stile di vita dei bambini. Al Bambino Gesù, nella sede di Roma - San Paolo, si terrà una delle manifestazioni più importanti: una giornata sulla corretta alimentazione in cui saranno a disposizione medici, nutrizionisti ed esperti del settore, con accesso libero e gratuito.

Tutta la sanità italiana scenderà in campo dalla settimana prossima per la campagna di sensibilizzazione contro obesità e sovrappeso. Abbiamo già detto che i numeri pugliesi destano non poco allarme. La Puglia è una delle regioni più grasse d’Italia a dispetto della dieta mediterranea che dovrebbe farci vivere bene e in salute: questo significa che le famiglie si danno spesso e volentieri ai cibi spazzatura e alla sedentarietà. Abitudini e stili di vita che si pagano a caro prezzo, a lungo andare. La Puglia è la quinta Regione in Italia per numero di obesi. Il Lazio, invece, dal rapporto Ossevasalute 2018 fa la figura della Regione più virtuosa e con meno obesi.  L’obesità nell’infanzia è strettamente associata all’obesità in età adulta: tutto è collegato a un alto rischio di malattie consequenziali. Il continuo aumento dell’obesità infantile travolgerà i servizi sanitari di molti paesi, secondo gli esperti. La salute è un diritto e insegnare a rispettarla è un dovere delle istituzioni governative e sanitarie. Intanto la situazione è piuttosto seria se si analizzano i numeri della nostra nazione: il 21 per cento dei bambini è in sovrappeso, mentre il 9 per cento risulta obeso. Il nuovo rapporto sull’obesità infantile avverte che oltre 250 milioni di bambini e adolescenti in età scolare saranno classificati come obesi entro il 2030. Insomma, c’è da correre ai ripari con molta urgenza.

OBESITÀ, RISCHI E RIMEDI

Un bambino in sovrappeso o obeso tenderà a far incancrenire il suo problema anche nella fase adolescenziale. I genitori devono riconoscere se un figlio adotta uno stile di vita poco salutare e devono essere capaci di intervenire per il suo bene, senza colpevolizzarli, ma aiutandoli (anche psicologicamente) a rimuovere tutti gli ostacoli che intralciano il cambiamento. Più è elevato l'incremento di peso nell'età prescolare, più è alta la probabilità di ritrovarsi di fronte adolescenti in sovrappeso oppure obesi. Per combattere il problema dell’obesità infantile occorre favorire la presa di coscienza, da parte dei genitori, della forma fisica del proprio figlio: si parte dalla tavola e dal buon esempio e si continua combattendo la sedentarietà. Due recenti studi, pubblicati su prestigiose riviste scientifiche, hanno dimostrato il legame sempre più stretto tra sovrappeso, obesità e tumori. Inoltre, l’obesità è riconosciuta come fattore di rischio indipendente per lo sviluppo di ipertensione e cardiopatia ischemica, diabete di tipo 2, dislipidemia, sindrome delle apnee notturne, ipertrofia ventricolare sinistra, problemi ortopedici e tutta una serie di altri guai.

L’OBESITY DAY AL BAMBINO GESÙ

In occasione dell’Obesity Day, la Campagna Nazionale di Sensibilizzazione per la prevenzione dell’obesità e del sovrappeso, giovedì 10 ottobre dalle 10 alle 17, nella sede di San Paolo Fuori Le Mura(viale di San Paolo, 15 – Roma) medici e nutrizionisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù saranno a disposizione di bambini e adulti per illustrare i criteri di una corretta alimentazione come strumento di prevenzione per tutte le età. La partecipazione è libera e gratuita.

L’Obesity Day è una manifestazione promossa dalla Fondazione Adi(Associazione di Dietetica e Nutrizione Clinica Italiana). Il focus di quest’anno è ‘peso e benessere’, un rapporto che può essere mantenuto nel giusto equilibrio, sin da bambini, attraverso l’educazione alimentare dell’intero nucleo famigliare.   

Le attività organizzate al Bambino Gesù per l’Obesity Day sono aperte a tutti: bambini, ragazzi, genitori, nonni e anche ai dipendenti dell’Ospedale che vorranno aderire. Durante la giornata i partecipanti riceveranno materiale informativo e indicazioni da medici e nutrizionisti dell’Ospedale. Su richiesta saranno effettuate consulenze medichee misurazioni antropometriche per la valutazione dello stato di salute.

Tra gli appuntamenti in programma, l’incontro con medici del Bambino Gesù e docenti universitari esperti in nutrizione che approfondiranno il tema dell’alimentazione e della salute in tutte le epoche della vita: dalla nascita alla terza età (dalle 10 alle 13, Auditorium ‘Valerio Nobili’, ingresso viale Ferdinando Baldelli, 38).

Sovrappeso, obesità e sedentarietà sono fenomeni ancora diffusi: il 21% dei bambini è in sovrappeso, mentre il 9% risulta obeso. L’indagine dell’Osservatorio Okkio alla Salute (il sistema di sorveglianza del Ministero della Salute) evidenzia, inoltre, che la maggior parte dei bambini tra i 4 e i 10 anni adotta uno stile di vita sedentario e solo 1 su 4 raggiunge la scuola a piedi o in bicicletta.

«Per contrastare eccesso di peso e obesità - dichiara Giuseppe Morino, responsabile di Educazione Alimentare del Bambino Gesù -è necessario affrontare il problema il più precocemente possibile. Per favorire una crescita sana non servono diete, ma stimoli a cambiare lo stile alimentare e di vita in generale. Regola che vale non solo per i più piccoli, ma anche per tutta la famiglia». «L’obiettivo dell’Obesity Day - aggiunge Maria Rita Spreghini, nutrizionista del Bambino Gesù –è motivare al cambiamento delle abitudini dietetico-comportamentali e punta a sensibilizzare gli adulti di oggi per educare i bambini e i ragazzi: gli adulti di domani. Via dunque le cattive abitudini: meno televisione, computer e cellulare e più spazio ai cibi sani e al movimento all’aria aperta per un pieno di benessere».

 

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