Taglio volo Brindisi-Roma, proteste da Uil e Camera di Commercio

venerdì 4 ottobre 2019
Il segretario generale Salvatore Giannetto chiede un impegno unitario delle forze politiche, sociali e imprenditoriali contro le scelte di Alitalia. 

“Viaggiamo a velocità supersonica verso l’isolamento. È una situazione inaccettabile, serve una mobilitazione unitaria di tutte le istituzioni locali, forze politiche e sociali per potenziare i collegamenti”. Il segretario generale della Uil di Lecce, Salvatore Giannetto, lancia un accorato appello alla luce della decisione di Alitalia di sopprimere dal prossimo 10 ottobre la tratta Brindisi – Roma delle 7.30, prevedendola solo nei mesi estivi.  

“In questo difficile momento storico – osserva - non possiamo permetterci di vanificare gli sforzi che facciamo per cercare di attirare investimenti, rilanciare il territorio, le nostre imprese, il turismo e l’occupazione. Tagliare i collegamenti aerei significa tagliare il futuro dei nostri professionisti, delle aziende, dei lavoratori, significa frenare lo sviluppo del Salento. Come possiamo competere sui mercati nazionali e internazionali se restiamo emarginati, tagliati fuori da qualsiasi rotta che ci collega col resto del Paese e del mondo? Non possiamo far passare sotto silenzio queste scelte incomprensibili, dobbiamo svegliarci e mobilitarci tutti insieme!”. 

Per la Uil il problema non riguarda solo l’esiguo numero di collegamenti aerei con le più importanti città italiane ed europee, ma anche di costo dei voli. “In passato – ricorda il segretario Giannetto - abbiamo fatto presente infinite volte, su più tavoli, la necessità di potenziare collegamenti e implementare le infrastrutture con servizi adeguati di trasporti e di logistica. Eppure ci troviamo quotidianamente di fronte a scelte che penalizzano questo territorio, come quella di cancellare un volo diretto per la Capitale, un collegamento importantissimo per le imprese e per tantissimi nostri professionisti anche e soprattutto nei mesi invernali, non solo in quelli estivi, un volo che peraltro risulta avere a volte costi esorbitanti, così come rimarcato dal senatore Dario Stefàno nella sua recente interrogazione parlamentare su questo tema”. Da qui la necessità, secondo la Uil, che il territorio faccia sentire forte la propria voce.

Sulla vicenda interviene anche Alfredo prete, presidente della Camera di Commercio di Lecce.

 

“Il fatto che, da sempre - come ha precisato Alitalia - il volo Brindisi/Roma delle ore 7:30 esista solo da giugno ad ottobre, non significa che sia impossibile modificare tale scelta aziendale, alla luce di mutate ed incalzanti richieste del territorio, peraltro corroborate da evidenti incrementi di utilizzo del servizio. 

Il mantenimento di un ulteriore collegamento, come avviene per la tratta Bari/Roma, è una richiesta che il Salento fa a gran voce, da tempo, in virtù di aspettative legittime, legate anche alla qualità ed alla fruibilità del servizio. E’ vero, infatti, che permane il volo delle 6:30 del mattino e che quindi gli impegni lavorativi mattutini su Roma possono essere rispettati, ma, anche alla luce dell’ancora mancato raddoppio della SS 275, a che ora deve muoversi da casa un imprenditore del Sud Salento che, già solo per raggiungere Lecce con mezzi propri, impiega in media un’ora di tempo? Se poi dovesse raggiungere l’aeroporto con mezzi pubblici, non ne parliamo… Molti sono costretti a partire il giorno prima, sobbarcandosi ulteriori e non esigui costi di soggiorno.

Lo sviluppo di un territorio è immancabilmente legato a doppio filo alle infrastrutture, alla qualità, all’efficienza ed ai costi dei trasporti; anche da un punto di vista turistico, poi, le tariffe proibitive dei voli prenotati sotto data ostacolano il turismo last minute, poco programmabile - certo - e quindi non affidabile, ma economicamente rilevante per un territorio come il nostro, che punta alla destagionalizzazione e che, anche nei mesi autunnali ed invernali, gode di nicchie temporali contraddistinte da temperature miti; un turista, incoraggiato da buone previsioni meteo, sceglie il Salento come meta last minute, ma si arrende dinanzi ad un costosissimo e disagevole “viaggio della speranza”.

 

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