Scavi a Roca, nella tomba messapica due scheletri "abbracciati"

giovedì 26 settembre 2019

I resti appartenenti ad un adulto e ad un bambino di circa 5 anni saranno studiati dagli archeologi del Laboratorio di Antropologia Fisica dell'Università del Salento. 

Due scheletri “abbracciati” nella stessa tomba: è la scoperta degli archeologi nella necropoli messapica di Roca Vecchia. La tomba, di cui si conosceva già l'esistenza, è stata riaperta nei giorni scorsi dagli archeologi del Laboratorio di Antropologia Fisica dell'Università del Salento, guidato dal professore Pier Francesco Fabbri, che condurranno degli studi sui resti dei due individui sepolti insieme nel V secolo a.C.

“Si tratta di una sepoltura bisoma di un adulto e un subadulto: una rarità in questa necropoli caratterizzata da deposizioni singole o tombe collettive con deposizioni differite” - si legge nella pagina ufficiale del Laboratorio universitario.

Lo scheletro più piccolo dovrebbe appartenere ad un bambino di circa 5 anni che sembra “abbracciato” a quello dell'adulto. “Questo che sembra un abbraccio tecnicamente si definisce interstratificazione e ci permette di dire che la deposizione dei due individui sia stata simultanea- spiegano gli archeologi - questo ci porta a ipotizzare un legame tra i due, dunque la visione umana e tenera di un abbraccio, di una vicinanza nella vita e nella morte, non può essere esclusa”.

 

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