Cutrofiano, pausa di riflessione per il neo parroco: rimandato l'ingresso ufficiale

venerdì 20 settembre 2019

Il neo parroco di “Santa Maria della Neve”, don Mirko Lagna, si è preso una pausa di discernimento personale: ad annunciarlo è l’arcivescovo di Otranto. Alla guida della parrocchia resta il dimissionario don Enzo Giannachi.

Sorpresa a Cutrofiano, dove il neo parroco nominato alla guida della chiesa “Santa Maria della Neve”, don Mirko Lagna, ha deciso di prendersi una pausa di riflessione, facendo saltare il proprio ingresso ufficiale fissato a breve. Un fulmine a ciel sereno, proprio mentre nella comunità, si stava organizzando l’ingresso del suo successore nella parrocchia “San Giuseppe Patriarca”.

Don Mirko, originario di Galatina, era da tempo parroco a “San Giuseppe Patriarca” in Cutrofiano, venendo nominato nell’agosto scorso dall’arcivescovo di Otranto, monsignor Donato Negro, successore di don Enzo Giannacchi alla guida della chiesa madre della città.

Domenica scorsa, si era celebrata una messa in cui lo stesso don Mirko aveva salutato la sua vecchia parrocchia in vista dell’avvicendamento con monsignor Luciano Rametta, che entrerà ufficialmente alla guida della comunità domenica prossima, alla presenza dell’arcivescovo.

Ed erano in corso anche i preparativi per il passaggio di don Mirko da una parrocchia all’altra di Cutrofiano, quando, ieri, una circolare firmata dall’arcivescovo e indirizzata al parroco uscente di “Santa Maria della Neve”, don Enzo Giannachi, ai membri del Consiglio pastorale parrocchiale, ha chiarito che don Mirko “ha maturato la decisione di vivere un periodo di preghiera e di discernimento personale”.

Questo comporta come effetto immediato che l’ingresso del nuovo parroco sia “rimandato – come si legge - a data da stabilirsi” e che, nel frattempo, la reggenza della parrocchia toccherà ancora al dimissionario don Enzo Giannachi, ringraziato, nell’occasione, dal vescovo per la sua “generosa disponibilità”. Nulla è dato sapere sui tempi di questa “pausa di riflessione” da parte del prete e se sia qualcosa di temporaneo o che preluda addirittura ad abbandonare il ministero sacerdotale.

Solo pochi giorni fa, un sacerdote molto noto dell’arcidiocesi di Lecce, don Raffaele Bruno, aveva preso la decisione di lasciare la comunità di Frigole e di prendere anche lui una pausa di riflessione dal ministero. 
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