Incastrato l'autore dell'incendio al "Ballon Party", arrestato ex gestore del bar "Twin Towers"

sabato 14 settembre 2019

Gli agenti hanno ritrovato contenitori di gasolio in auto e in casa dell'uomo. Continuano le indagini per chiarire se è responsabile degli altri incendi. 

Tracce di liquido infiammabile in auto, in casa e persino sul pianerottolo di casa: la Squadra Mobile della Questura ha rintracciato in poche ore il responsabile dell'incendio al negozio “Ballon Party” di viale Japigia, divampato in piena notte. Si tratta di Paolo Spalluto, 57enne già noto alle forze dell'ordine, ex gestore del bar “Twin Towers”, adiacente alla rivendita di accessori per feste e chiuso da tempo per fallimento e con procedura di sfratto in atto.

Dopo aver domato le fiamme, i vigili del fuoco si sono subito accorti che l’incendio -il secondo in sei mesi - era di natura dolosa: l'aria era impregnata di un forte odore di gasolio e inoltre c'erano tracce evidenti dello stesso combustibile anche negli adiacenti locali dell’agenzia della Banca Popolare di Puglia e Basilicata. In virtù di alcuni episodi analoghi avvenuti durante l’estate, relativi all’incendio di alcuni alberi di pino antistanti proprio il “Twin Towers”, il personale della Squadra Mobile nutriva già forti sospetti su Spalluto e ha proceduto alla perquisizione della sua abitazione il cui ingresso è situato nel vicino cortile di via Giovanni Gentile.

La perquisizione dava esito positivo: all’interno dell’autovettura c'era una bottiglietta di plastica di acqua da 0,5 litri parzialmente riempita alcol etilico e con il tappo bucato nel centro nonché dei rotoli di carta igienica parzialmente utilizzati. Poiché in uno degli episodi incendiari erano stati sequestrati residui di carta genica bruciata e una bottiglia in vetro con evidenti tracce di alcol etilico, il materiale è stato sequestrato. Nel vano portabagagli della stessa auto, all’interno di un bustone nero in cellophane, c'erano tre fusti da 5 litri cadauno, vuoti e già utilizzati per contenere gasolio. Inoltre, sul pianerottolo della porta di ingresso dell’alloggio di Spalluto è stata rinvenuta un’altra bottiglietta in plastica da 0,5 litri, del tutto simile alla precedente, anch’essa riempita parzialmente con alcol etilico e con il tappo bucato nel centro. Nel locale seminterrato adibito a deposito c'era inoltre una scala in legno a sette pioli, il penultimo dei quali con tracce evidenti di gasolio sversato da poco: scala verosimilmente usata per raggiungere le finestre del “Ballon Party”, dalle quali è stato versato il liquido infiammabile. Raccolti tutti gli elementi, Spalluto è stato arrestato e condotto in carcere. Sono in corso ulteriori indagini al fine di accertare se sono da attribuire alla stessa persona gli altri episodi incendiari.

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