Ricorso collettivo contro la Tari, i giudici danno ragione al Comune di Lizzanello

venerdì 13 settembre 2019

Il giudizio sulle istanze dei 55 contribuenti non poteva essere univoco, perchè avrebbe danneggiato alcuni a beneficio di altri.

Il Tar Lecce ha dichiarato inammissibile il ricorso collettivo proposto da 55 proprietari di immobili, adibiti ad abitazioni e attività commerciali e professionali nel Comune di Lizzanello contro le deliberazioni del Consiglio Comunale riguardanti la determinazione della tariffa rifiuti (TarI) per l’anno 2017 ed il bilancio di previsione 2017/2019.

I ricorrenti lamentavano l’erroneità dei calcoli per la determinazione delle tariffe in relazione all’effettivo costo del servizio per le rispettive categorie di contribuenti ed una carenza istruttoria. Problemi anche per il bilancio di previsione 2017/2019 per omessa esposizione delle minori entrate per riduzioni, esenzioni e agevolazioni, e, quindi, omessa previsione delle risorse a copertura delle minori entrate.

Nell’udienza di discussione davanti al Tar, il difensore del Comune di Lizzanello, Pietro Quinto ha chiesto in via preliminare l’inammissibilità del ricorso collettivo visto che le posizioni dei ricorrenti sono differenziate e potenzialmente configgenti.

Il giudice amministrativo, secondo Quinto, non può valutare la fondatezza nel merito delle situazioni giuridiche fatte valere dai ricorrenti nei confronti del Comune visto che l’eventuale accoglimento del ricorso potrebbe avvantaggiare alcuni ricorrenti a danno degli altri partecipanti.

Il Tar Lecce (presidente D’Arpe, estensore Rotondano) ha accolto l’eccezione rilevando che effettivamente i ricorrenti hanno censurato l’operato dell’amministrazione di Lizzanello deducendo da un lato che non sarebbero state adeguatamente illustrate le procedure per la ripartizione dei costi del servizio tra le categorie di utenze domestiche e quelle non domestiche. Inoltre non sarebbe stata assicurata un’adeguata agevolazione per le utenze domestiche.

L’accoglimento del ricorso nei termini posti dai ricorrenti si rifletterebbe comunque “a vantaggio di una delle due macrocategorie (riduzione della tariffa per le abitazioni) e a danno dell’altra (trasferimento del maggior costo alla categoria delle utenze non domestiche). Da qui l’evidente conflitto di interesse e l’inammissibilità del ricorso collettivo e la salvezza del bilancio di previsione 2017-2019 del Comune di Lizzanello.

 

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