Cristiano Lucarelli: "A Torino il Lecce può giocarsela. Che colpo Babacar"

giovedì 12 settembre 2019

L'ex bomber, tra le altre, di Lecce e Torino, analizza per la Gazzetta dello Sport Puglia il posticipo della terza giornata che lunedì sera metterà di fronte granata e salentini: "Nessuno, tra le pretendenti alla salvezza, ha la batteria di attaccanti che ha il Lecce"

Cristiano Lucarelli, uno dei tanti calciatori che hanno vestito sia la maglia del Lecce, sia quella del Torino, analizza – dalle pagine della Gazzetta dello Sport Puglia – il posticipo della terza giornata di Serie A che lunedì sera metterà di fronte i granata e i giallorossi.

L’ex bomber elogia il tecnico Fabio Liverani ma anche la batteria di attaccanti a sua disposizione. Ecco alcuni estratti dell’intervista: “Conosco bene Fabio (Liverani, ndr) – dice Lucarelli – abbiamo iniziato insieme l’attività da allenatore arrivando alla finale scudetto Allievi in Genoa-Parma. Vinsi io ma poi pagai un contosalato nel match dello scorso campionato in B quando il mio Livorno fu battuto per 3-0 in casa da Mancosu e compagni. Poco dopo arrivò il mio esonero“. E poi: “Il Lecce ha una batteria di punte davvero di qualità; nella corsa salvezza nessun’altra concorrente è tanto dotata sul piano offensivo. Chi mi piace di più degli attaccanti giallorossi? Babacar, è stato uno straordinario colpo di mercato, poco celebrato perché realizzato nell’ultimo giorno di trattative. Il senegalese ha l’occasione per fare l’atteso exploit di carriera. E Lapadula può riscattarsi dopo le stagioni nel Genoa. Farias saprà rendersi utile con la sua duttilità tattica. Mi intriga molto La Mantia, che ha le doti per confermarsi anche in A dopo l’eccezionale rendimento nella categoria inferiore. beati loro, Lecce s’innamora subito degli attaccanti… Il Lecce col Torino può giocarsela“.

Un piccolo excursus sulla sua esperienza in maglia leccese: “Arrivai dopo il Valencia e nel Salento sono rinato. basta segnare due gol in avvio di campionato e ti fanno sentire un re. Tifosi meravigliosi, ambiente unico e un gruppo di guerrieri guidato da Cavasin. La partita più significativa? Quella vinta per 2-1 con la Reggina in casa, ridotti in 9 e con Lima in porta. L’anno successivo diventammo anche belli a vedersi. Che compagni ho avuto! Su tutti Lima per la forza atletica e Sesa per le qualità tecniche!”.

Salentosport

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