Bombe nucleari nella stazione di Pescara, ma è un falso allarme: treni in ritardo di due ore

lunedì 9 settembre 2019

Una telefonata anonima ha fatto scattare le misure di sicurezza: bloccata la linea adriatica Bologna – Lecce.

L’allarme è scattato intorno alle 13.45 quando una telefonata anonima ai vigili del fuoco avvisava della presenza di quattro ordigni nucleari nascosti nella stazione di Pescara. I controlli sono scattati subito come anche lo stop a tutti i convogli della linea Bologna – Lecce che hanno ricevuto l’indicazione di fermarsi alla prima stazione disponibile.

Le squadre dei vigili del fuoco hanno misurato la radioattività senza riscontrare nulla poi è toccato agli artificieri. Alle 16, gradualmente è ripresa la circolazione.

I treni hanno accumulato un ritardo anche di due ore e mezzo, tanto da spingere Trenitalia a mettere a disposizione degli utenti pullman sostitutivi.

Treni direttamente coinvolti: Frecciarossa 9887, 9886 Frecciabianca 8813, 8891, 8893, 8889, 8882, 8884, 8888 Intercity 611, 609, 608, 607, 610, 605, 612, 614 e 60 treni Regionali.

Foto: Di Incola - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=34400179

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