Palazzo Comi a Lucugnano, la Provincia in campo: "Pronto il piano di valorizzazione"

venerdì 6 settembre 2019

I consiglieri provinciali Ippazio Morciano e Dina Manti presenti ad un incontro con l’associazione Tina Lambrini - Casa Comi.

Da Palazzo Comi parte il piano di valorizzazione del patrimonio immobiliare e culturale della Provincia di Lecce.

I consiglieri Ippazio Morciano (Patrimonio) e Dina Manti (Politiche culturali e turistiche)hanno scelto di partire da Palazzo Comi, l’immobile che per primo era stato al centro dell’attenzione del presidente della Provincia Stefano Minerva che, appena insediato e in occasione dell’anniversario della nascita dell’illustre letterato salentino, aveva evidenziato che Palazzo dei Celestini intendeva impegnarsi per rafforzare sempre più i fili dell’ascolto e del dialogo, affinché la struttura potesse crescere quale punto di riferimento nel panorama culturale, regionale e nazionale. Ieri mattina, i consiglieri Morciano e Manti, accompagnati dalla vicepresidente della Provincia Federica Esposito e dal consigliere delegato al Bilancio Nunzio Dell’Abate, hanno incontrato presso Palazzo Comi a Lucugnano l’associazione Tina Lambrini - Casa Comi, I rappresentanti del Comune di Tricase e i privati.

“L’impegno ufficiale della Provincia è che entro fine settembre si procederà con la presentazione alla Soprintendenza di Lecce di un progetto complessivo di valorizzazione e fruizione dell’immobile, che tenga conto anche e soprattutto dell’ascolto del territorio - ha commentato di Ippazio Morciano, consigliere provinciale delegato dal Presidente per le questioni riguardanti il patrimonio immobiliare-. Vogliamo giungere ad una soluzione finale che veda le istituzioni e i cittadini concorrere alla gestione di un bene comune per renderlo fruibile e riconsegnarlo alla collettività. E dobbiamo farlo nel più breve tempo possibile, senza compromettere la destinazione d’uso attuale dell’immobile. Ecco perché, nei prossimi giorni, la Provincia di Lecce incontrerà Regione Puglia e Comune di Tricase per definire i dettagli di quello che sarà il programma di valorizzazione”.

“Abbiamo l’obiettivo ambizioso -sottolinea Dina Manti, consigliere provinciale delegata dal presidente Minerva per le questioni turistiche e culturali- di ridare vita ai luoghi della Provincia di Lecce. E questa di Palazzo Comi è solo la prima tappa del percorso di valorizzazione del patrimonio della Provincia di Lecce. Si procederà allo stesso modo anche per gli altri immobili, come ad esempio per Cnos”.

Intanto esprimono soddisfazione degli avvocati Pier Luigi e Giorgio Portaluri che per conto della “Trattoria da Iolanda” si erano rivolti al Tar ottenendo la sospensione dell’ordinanza provinciale di sgombero immediato del giardino di Palazzo Comi a Lucugnano.

In particolare, nell’udienza dello scorso 11 luglio il Tribunale aveva ordinato alla Provincia di Lecce di trasmettere una relazione sullo stato della procedura, iniziata nell’ottobre 2018, per individuare uno o più soggetti privati cui affidare la gestione di Palazzo Comi mediante lo strumento del partenariato pubblico-privato. Nell’udienza successiva del 24luglio il Tribunale ha di nuovo chiesto alla Provincia di dare chiarimenti sulla situazione, rinviando la discussione al 3 settembre.

Nella relazione istruttoria poi trasmessa al Tar la Provincia, oltre a illustrare le attività già intraprese, ha ribadito il proprio intendimento di avvalersi di una gestione mista pubblico-privato.

Al fine di procedere in questa direzione si è svolto ieri un incontro presso Palazzo Comi, convocato dalla Provincia, proprio con l’obiettivo d’individuare le soluzioni migliori per la gestione e la manutenzione dell’immobile. La Provincia ha chiarito il proprio intendimento di attivare, in tempi rapidi, un percorso amministrativo, condiviso pure con gli altri enti interessati, volto a definire in maniera complessiva la gestione del Palazzo e del suo giardino, ricorrendo anche all’apporto di soggetti privati. In vista di questa riunione, nell’udienza del 3 settembre il Tar ha quindi ritenuto di disporre un ulteriore rinvio all’udienza del 2 ottobre.

Nel 2012 la “Trattoria da Iolanda” aveva ottenuto in concessione dalla Provincia l’utilizzo del giardino sia per attività di ristorazione, sia per recuperare, con investimenti di oltre 150 mila euro, l’immobile.

 

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