La banda ultralarga arriva dove non c’è la fibra: nel Salento interessati 28 Comuni

giovedì 5 settembre 2019

Un’accelerazione per quanto riguarda la diffusione massiva dei servizi è prevista già nel corso di quest’anno e si completerà nel 2020/2021.

Accordo tra TIM e Infratel per “accendere” tutte le infrastrutture di accesso della rete pubblica in fibra ottica realizzata da Infratel in 46 comuni della Puglia. Il modello è quello dell’intervento diretto, che permette di accelerare lo sviluppo delle reti ultrabroadband nelle “aree bianche” non oggetto in passato di bandi. In questi comuni saranno progressivamente resi disponibili i servizi a banda ultralarga di TIM. L’accordo consente di realizzare un programma di attività predisponendo una road map di attivazioni da parte di TIM conseguenti alla consegna della fibra ottica da parte di Infratel e contraddistinta da date certe riguardo l’attivazione dei servizi ai cittadini, alla pubblica amministrazione ed alle aziende di quei territori. L’intesa rappresenta una sinergia tra pubblico e privato per superare il digital divide nel nostro Paese, in coerenza con la strategia nazionale per la diffusione della banda ultralarga, e prevede un acquisto rilevante da parte di TIM di infrastrutture di fibra spenta realizzate da Infratel.

TIM utilizzerà queste infrastrutture per portare la banda ultralarga nei comuni individuati dal progetto: l’azienda ha deciso di utilizzare ed integrare le infrastrutture di rete in fibra ottica realizzate dalla società in-house del MiSE al fine di fornire i servizi ultrabroadband in tecnologia FTTC e FTTH a beneficio di cittadini e imprese dei comuni interessati. L’accordo fissa un cronoprogramma di attivazioni certo sulla base della disponibilità della fibra all’effettivo completamento dei lavori. In parallelo con i negoziati per definire tutti gli aspetti contrattuali è già iniziato il piano di attivazione: un’accelerazione per quanto riguarda la diffusione massiva dei servizi è prevista quindi già nel corso di quest’anno e si completerà nel 2020/2021. Ecco l’elenco delle amministrazioni salentine interessate: 

Caprarica di,Lecce, Castri di Lecce, Corsano, Tiggiano, Miggiano, Patù, Supersano, Acquarica del Capo, Cursi, Melpignano, Giuggianello, Muro Leccese, Sanarica, Sternatia, Sogliano Cavour, Neviano, Castrignano de' Greci, Carpignano Salentino, Uggiano La Chiesa, Minervino di Lecce, Botrugno, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Nociglia, Diso, Ortelle, Castro, Spongano.

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