Notte della Taranta, 105 pazienti soccorsi dal 118

domenica 25 agosto 2019

Sono 52 i casi di abuso di alcool. Tutti i pazienti sono stati medicati nell'ospedale da campo.

Notte della Taranta e di buona Sanità. Nell’ospedale da campo allestito dal Seus 118 della Asl Lecce, in collaborazione con la Croce Rossa italiana, durante la notte scorsa sono stati trattati 105 pazienti, ma nessun codice rosso, per cui non è stato necessario ricorrere al ricovero nel vicino Ospedale di Scorrano, né in quelli di Lecce e Casarano.

E’ stata una lunga giornata di lavoro per il personale 118, diretto dal dr. Maurizio Scardia, impegnato nell’offrire assistenza sanitaria sul campo ad una platea di 150mila persone presenti all’evento di Melpignano. Rilevanti le cifre dell’attività svolta, soprattutto tra la mezzanotte e le quattro di mattina. Tra i 105 che hanno dovuto far ricorso alle cure mediche, si registrano 52 casi di abuso di alcool, 34 traumi/ferite, due aggressioni e un solo caso di assunzione di sostanze psicotrope. In gran parte si è trattato di codici verdi (88) e bianchi (11) di lieve e lievissima gravità, più 6 codici gialli che hanno richiesto un maggiore approfondimento medico e diagnostico.

Importante il dispiego di risorse umane e mezzi, grazie ai quali è stato allestito il Punto Medico Avanzato (PMA), dotato di tende per il triage e 30 posti letto, oltre ad una tenda per piccoli interventi chirurgici. Il 118 ha schierato sul posto 2 medici, 6 infermieri, 2 oss e 3 autisti, mettendo a disposizione un pick-up, un’ambulanza, una tenda pneumatica per la realizzazione del PMA e 2 auto. La CRI di Lecce ed il corpo militare della CRI hanno assicurato un sostanziale contributo impiegando circa un centinaio di soccorritori, ambulanze da trasporto e tende per l’allestimento della struttura campale.

Per il direttore generale Rodolfo Rollo, soddisfatto per il buon funzionamento della macchina dei soccorsi, “tutto il personale impegnato, ancora una volta, ha dato prova di saper rispondere con professionalità, competenza e capacità organizzative a grandi eventi come il Concertone di Melpignano. È in queste situazioni eccezionali, oltre che nel lavoro quotidiano, che la Sanità pubblica riesce a offrire il meglio di sé e di questo non possiamo che essere grati ai nostri medici, infermieri autisti e oss. Ma soprattutto è doveroso dire grazie alla Croce Rossa e a tutte le organizzazioni di volontariato che hanno collaborato. La Puglia e il Salento fanno sistema nell’accoglienza, nella cultura e nella sicurezza sociale”. 

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