NdT, al Concertone attesi 150mila pizzicati. Per Elisa due brani in grico

venerdì 23 agosto 2019

Presentato questa mattina il Concertone di Melpignano con il maestro Mastrangelo e gli artisti. Emiliano: “Qui incontro di culture”. Edizione plastic free e un connubio tra la musica popolare e quella classica.  

Quaranta brani della tradizione popolare, diversi ospiti nazionali e internazionali, e una sfida che si rinnova per la ventiduesima edizione: sono tanti i temi della Notte della Taranta 2019 e del Concertone che, domani sera, a Melpignano, rappresenterà il momento più atteso della rassegna. La direzione artistica ancora una volta è affidata a Daniele Durante, mentre il maestro concertatore Fabio Mastrangelo, direttore musicale della Russian Philharmonic di Mosca, guiderà l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e l’Orchestra sinfonica Oles di Lecce. Sul palco, Elisa, Guè Pequeno, Salif Keita, Enzo Avitabile, Alessandro Quarta e Maurizio Colonna.

Questa mattina l’attesa presentazione del Concertone di domani. Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, ha parlato del ritmo della Taranta come “cuore di Puglia” e “cuore d’Italia”, “storicamente straordinario, grande, capace di tenere insieme culture e idee diverse senza nessun limite”.

Massimo Manera, presidente della Fondazione, ha chiarito che la Notte della Taranta non sia solo il Concertone, ma un festival iniziato il 3 agosto: “Abbiamo attraversato 20 paesi, coinvolto circa 500 musicisti e domani si conclude con l’evento finale”. Ha poi sottolineato come attraverso la musica “diffondiamo il messaggio della salvaguardia ambientale”.

Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano, ha parlato delle circa 150mila persone attese per domani: “Una piccola comunità – ha affermato - che si dimostra sempre pronta e preparata ad accogliere il popolo della Taranta.  Saremo come sempre attenti all’ambiente e lo sforzo che abbiamo intrapreso è quello di rendere questa manifestazione completamente plastic free”.

Loredana Capone, assessore all’industria turistica e culturale della Regione, ha commentato positivamente i dati turistici: “Siamo felici che le strutture ricettive siano piene e che i negozi abbiano esaurito le scorte perché vuol dire che le persone sono venute al Sud senza preconcetti per conoscere realmente i nostri luoghi e la nostra cultura”.

Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, ha evidenziato la partnership con l’evento e Intesa Sanpaolo: “Rigeneriamo la natura è un progetto che nasce con lo scopo di tirar via la polvere in 4 gioielli dimenticati del nostro Paese. Si tratta di 4 aree naturali bellissime, ma molto degradate. L’obiettivo è quello di recuperare e valorizzare le aree rendendole accessibili ai disabili ai bambini e agli anziani”.

Il direttore artistico Daniele Durante ha chiarito: “Sono due le parole chiave del Concertone 2019: polivocalità e proposta. Ho deciso di riprendere i canti polivocali e di veicolarli attraverso la pizzica”.

Il maestro concertatore Fabio Mastrangelo ha aggiunto: “Il connubio in questo concerto sarà evidente e riguarderà l’incontro con le sonorità russe. Sono 18 gli arrangiamenti per Orchestra popolare e classica e sarà intento comune non disperdere questo importante lavoro. Sarà nostra intenzione portare il programma de La Notte della Taranta a San Pietroburgo e a Mosca”.

L’artista Maurizio Colonna ha ribadito: “La musica classica deve uscire dai salotti per incontrare i giovani che sono nelle piazze”. Alessandro Quarta ha puntualizzato: “Sono onorato da salentino di stare sul palco più importante d’Europa di musica popolare”.

Enzo Avitabile si è detto felice di portare la propria musica e il napoletano sul palco del Concertone: “Porterò sul palco un tema importante contro il femminicidio perché: Non s’accid p’ammore”.

Salif Keita ha dichiarato: “La musica è in grado di unire i continenti in uno stesso posto al servizio della società. Sabato faremo una festa del paese, una grande festa”.

Elisa ha annunciato che canterà Aremu, un testo in grico: “È una melodia molto potente, non capisco questo dialetto quindi ho chiesto tutte le traduzioni. Sono dei suoni molto musicali, hanno degli appoggi molto forti, ci sono dei punti molto morbidi e altri molto ritmici, proprio dentro il testo, per non parlare della melodia. C’è qualcosa di estremamente struggente che ho la possibilità di cantare. C’è un incontro con una cultura profonda e antica e però c’è una propensione ad una modernità sana che è molto propositiva, mi fa ben sperare. Trovo questo ponte molto sano e fertile, trovo ancoranti le radici ma molto aperte alla sperimentazione. Mi sembra un’attitudine perfetta per affrontare il tempo moderno. Qui osservo e ascolto. In sala prove mi sono emozionata, sentire tutti i tamburi è stato sconvolgente. Sono suonati in una maniera impressionante”.

Davide Bombana ha chiarito che saranno 12 le coreografie con popolari e accademici: “È stato emozionante per me non solo dal punto di vista della danza, ma anche del territorio. La vera sorpresa è stata ballare con i popolari, per le tradizioni che questa danza porta con sé, mi sono addentrato quindi oltre alla fascinazione istintiva della musica, ho tentato di fare un percorso storico”.

Carlo Freccero, direttore di Rai 2, ha chiarito: “Io sono stato morso dalla taranta diversi anni fa, nel 2004. Me ne sono innamorato di questo evento.  Il Concertone andrà avanti senza interferenze. È un’avventura nuova ed emozionante. Ritengo che il grande pubblico della tv generalista meriti di vivere insieme al pubblico della piazza, questo grande evento musicale”.

Luigi Chiriatti, direttore artistico festival itinerante, ha tracciato un bilancio della rassegna: “Abbiamo fatto una scommessa, non solo musica salentina, ma anche musiche che vengono da altre regioni. Esiste la musica e un modo personale di sentirla che però può diventare corale”.

BRANI

Come detto, Elisa canterà in grico, la lingua minoritaria dell’area ellenofona del Salento, i brani Aremu e Calinitta e in dialetto salentino Pizzica di Galatone. L’artista regalerà al pubblico una versione inedita di Luce, il brano con il quale ha vinto Sanremo. Incontro tra pizzica e rap per Guè Pequeno con i brani La coppula, il canto di lavoro “Lu sule calau” e la Pizzica di Corigliano d’Otranto.  

Un Concertone che nella sua visione internazionale quest’anno abbraccerà le sonorità del continente africano con Salif Keita. La voce d’oro dell’Africa interpreterà il suo brano Yamore e canterà con la voce dell’Orchestra Popolare Stefania Morciano che ha scritto i versi in salentino proponendo il tema dell’amore verso la libertà. Saranno accompagnati alla chitarra da Maurizio Colonna. In Africa, Salif Keita canterà con le voci dell’orchestra Popolare e con Consuelo Alfieri, autrice delle strofe in salentino, che parlano di un legame profondo tra il Salento e il continente africano, due terre che guardano lo stesso mare che oggi si danno la mano e che respirano lo stesso vento.

Mescolanza di suoni tra Napoli e il Salento con l’esibizione di Enzo Avitabile che interverrà sui brani che sono un vero e proprio viaggio nelle pizziche più belle dell’intera Puglia: Pizzica di Cellino San Marco, Pizzica di Torchiarolo, Tarantella di San Michele. Avitabile ricontestualizzerà un brano della tradizione popolare salentina dal titolo U Pecuraru, frutto della cultura maschilista che trattava la donna come proprietà giustificandone anche la violenza. 

Alessandro Quarta si esibirà con il suo Stradivari su La Coppula con Guè Pequeno e Antonio Amato, su Pizzica Indiavolata e porterà l’inedito Lu Core Miu scritto per La Notte della Taranta e dedicato alla sua terra, il Salento, e alla donna salentina. Il virtuoso della chitarra Maurizio Colonna eseguirà accompagnato dai tamburelli e dalle percussioni dell’Orchestra il suo brano Taranta (Homage to Salento) ma le sue corde arricchiranno anche i brani Yamore, la Furesta e Calinitta.

 

 

 

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