Incubo per una donna: minacce dal suocero mentre l'ex le estorce denaro dal carcere

mercoledì 21 agosto 2019

I carabinieri hanno arrestato entrambi: si tratta di un 45enne, già in carcere, e il padre 86enne.

Sono finiti in manette un 86enne e il figlio 45enne di Francavilla Fontana, ritenuti responsabili rispettivamente di atti persecutori e di estorsione e tentata estorsione nei riguardi della moglie di quest’ultimo.

L’uomo, che si trova in carcere dal 2009 con fine pena nel gennaio 2028, con l’ausilio di un cellulare di piccole dimensioni, dalla casa circondariale minacciava di morte la donna con cui si stava separando, intimandole di aderire alle sue richieste e costringendola a versargli mensilmente la somma di 500€ per il suo mantenimento.

Il suocero, che non aveva mai accettato la relazione del figlio con la donna, d’altra parte, è ritenuto responsabile di atti persecutori nei riguardi della nuora, con reiterate condotte, l’ha continuamente minacciata e molestata per anni, tanto da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia e di paura, ingenerandole così un fondato timore per la sua incolumità.

Il provvedimento cautelare in carcere a carico dei presunti responsabili è stato emesso dal GIP del Tribunale di Brindisi, Maurizio Saso, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica dottor Nascimbeni, che ha concordato con le risultanze investigative dei carabinieri.

Le richieste del 45enne sarebbero iniziate nel 2015: l’uomo, alla fine del mese di maggio di quest’anno, minacciava telefonicamente la donna di farle del male, costringendola ad effettuare una ricarica poste-pay a favore di un beneficiario sconosciuto, operazione materialmente eseguita dal suocero a cui la donna ha dovuto consegnare 300 euro. Nello scorso mese di luglio, l’ex coniuge, minacciandola di morte, ha tentato di costringerla a farsi assumere nell’azienda agricola intestata al figlio minore di cui la donna è la tutrice, al fine di poter ottenere dal Giudice il beneficio della semilibertà. E sempre nel mese di luglio, dietro minacce telefoniche di morte, ha cercato di costringerla a consegnare a suo padre la somma di 120.000 mila euro.

Il suocero ultraottantenne non ha perso occasione per aggredirla verbalmente e denigrarla anche in presenza del nipote minorenne, con insulti ed epiteti altamente offensivi dell’onore e del decoro della donna. Il tutto accompagnato con minacce di morte. L’attività d’indagine ha avuto inizio a seguito della circostanziata denuncia formalizzata dalla donna ai carabinieri, ai quali ha riferito che allorquando ha deciso di recidere i legami familiari chiedendo la separazione dal marito recluso, è stata presa di mira dal suocero e fatta oggetto di continue angherie e pressioni.

I telefoni cellulari sono stati rinvenuti nella cella della casa di reclusione dove il marito sta espiando la pena e sono stati sottoposti a sequestro. Pertanto il giudice ha emesso il provvedimento cautelare a carico del 45enne già ristretto, gravato da numerose condanne per delitti contro la persona e il patrimonio con fine pena nel 2028. I reati contestati nell’ordinanza sono l’estorsione e la tentata estorsione nei riguardi della ex moglie.

Il Giudice ha disposto inoltre la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico del padre ultraottantenne, per il reato di atti persecutori nei riguardi della nuora, prescrivendogli di non comunicare neanche per via telefonica o telematica con persone diverse da quelle che con lui coabitano.

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