Notte della Taranta, tappa a Lecce nel segno di De Martino

martedì 13 agosto 2019

A Lecce appuntamento tra mostre, danza, musica e la visita a Cerrate. Un omaggio all’antropologo e filosofo italiano che studiò il fenomeno del tarantismo.

Il festival itinerante “La Notte della Taranta” si prepara a trascorre la vigilia di Ferragosto, il 14 agosto a Lecce, capoluogo del Salento e del barocco. Una serata ricca di appuntamenti che si aprirà alle ore 19 presso la Biblioteca Bernardini nel Convitto Palmieri con la sezione De Martino 60 e le mostre La Mitica Estate del ’59 e Menadi Danzanti.

Ernesto De Martino, antropologo e filosofo italiano, che impresse una svolta decisiva nello studio del fenomeno del tarantismo. Nell’estate del 1959 inaugurando la tecnica dell’indagine interdisciplinare, con l’unione in un’unica équipe di uno psichiatra, una psicologa, un’antropologa culturale, un etnomusicologo e un documentarista cinematografico, indagò a fondo il rituale magico-religioso del tarantismo pugliese, raccogliendo i risultati dell’analisi, in quella mitica estate del ’59, in quello che sarà poi uno dei testi fondamentali: La terra del rimorso.

La mostra La Mitica Estate del '59 ripercorre sessant’anni di indagine sul tarantismo salentino condotta dallo stesso Ernesto de Martino e dalla sua équipe, tra Nardò, Galatina e Muro Leccese.

Passato e futuro del Salento si incontrano nella mostra Menadi Danzanti progetto realizzato grazie alla sinergia tra Assessorato alla Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Polo Biblio Museale di Lecce e Fondazione La Notte della Taranta. La mostra presso il Convitto Palmieri propone la visione della straordinaria collezione di ceramiche antiche, greche e magno greche, con immagini legate alla musica ed ai suoi diversi aspetti e funzioni, ai luoghi e alle occasioni in cui si suonava, agli dei che la proteggevano ed ai miti che la raccontavano. Curata dall’archeologa Anna Lucia Tempesta, punta a far conoscere, attraverso le immagini vascolari i reperti musicali e le fonti scritte, i laboratori di gestualità e la “messa in movimento” delle opere, l’importanza della musica nel mondo antico e gli incredibili legami con la contemporaneità. I reperti esposti nel Museo Castromediano di Lecce, insieme ad una selezione di vasi, eccezionalmente allestita nelle sale del palazzo marchesale De Luca di Melpignano, databili tra la fine del VI ed il I secolo a.C., documentano i diversi momenti di vita in cui la musica è presente e protagonista. Il percorso laboratoriale presso il museo di Lecce ha come obiettivo un differente approccio alla fruizione degli spazi museali, con la messa in danza e in musica delle opere esposte.

E il centro storico della città sarà invaso dai danzatori di pizzica del Corpo di Ballo de La Notte della Taranta in un percorso a ritmo di tamburello che farà tappa alle ore 21 a Porta Rudiae, ore 21.15 piazzetta Santa Chiara, ore 21.30 piazza Sant’Oronzo-Sedile, ore 21.45 via Umberto I nei pressi della Basilica di Santa Croce, ore 22 corso Vittorio Emanuele II nei pressi della chiesa di Sant’Irene e infine ore 22.15 corso Vittorio Emanuele II nelle vicinanze di piazza Duomo. Per seguire il percorso dei danzatori basterà farsi trovare alle 21:00 in piazza Rudiae. L'appuntamento è quello della sezione Pizzuca in scena, una delle novità di questa edizione che a Lecce si snoderà in diversi e caratteristici luoghi della città  in una sorta di flash mob itinerante.  Per Pizzica in scena si esibiranno i danzatori: Cristina Frassanito, Serena Pellegrino, Stefano Campagna, Marco Martano, Fabrizio Nigro, Lucia Scarabino, Andrea Caracuta, Mihaela Coluccia, Nicola Simonetti e Laura Massetti.

Nelle notti itineranti del Festival i borghi antichi svelano la loro bellezza nella sezione Il Borgo Racconta e quello del 14 agosto a Cerrate (Lecce) sarà un appuntamento speciale: in collaborazione con il FAI i visitatori potranno ammirare l’Abbazia di Cerrate, splendido esempio di architettura romanica pugliese impreziosita da importanti affreschi che ne fanno un unicum nel mondo bizantino. Tra i più importanti centri monastici dell’Italia meridionale con scriptorium e biblioteca, poi centro di produzione agricola specializzato nella lavorazione delle olive, oggi dopo un complesso restauro che ha permesso di riaprire al culto la Chiesa di Santa Maria di Cerrate, il bene è affidato al FAI che curerà la visita guidata per i visitatori del Festival.

La lectio magistralis dedicata sarà volta ad approfondire, anche tramite il racconto di curiosità, gli importanti lavori di restauro che hanno interessato l’Abbazia prima della sua apertura al pubblico, con particolare riferimento agli affreschi presenti all’interno della chiesa e nella Casa del Massaro. Nello specifico, sarà a cura della società ‘Restauri del Sole’ e della restauratrice dott.ssa Maria Buongiorno che ha curato gli interventi. La partecipazione alla visita ha un costo di euro 10 a persona, di seguito i dettagli: I turno (50 persone max.) su prenotazione dalle h. 19:30 alle h. 20:15 - benvenuto FAI e lectio magistralis sui restauri dalle h. 20:15 alle h. 21:00 - visita guidata del Bene; II turno (50 persone max.) su prenotazione dalle h. 20:30 alle h. 21:15 - benvenuto FAI e lectio magistralis sui restauri dalle h. 21:15 alle h. 22:00 - visita guidata del Bene. Per info e prenotazioni chiamare il 3240594511.

A concludere la serata di Lecce la sezione dei concerti Ragnatela in Piazza Libertini a partire dalle ore 22 con Enzo Petrachi & Folkorkestra e a seguire l’Orchestra Popolare de La Notte della Taranta.

 

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