Salvemini contro Salvini e il tweet da Polignano: "Sguaiato, offende istituzioni e alimenta odio"

domenica 11 agosto 2019
Il primo cittadino suona la carica: "Saremo in tanti impegnati a fare sì che Lei non sia più al governo del Paese".  

Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini difende le amministrazioni pugliesi dalle critiche mandate a mezzo twitter dal ministro dell'Interno Maetto Salvini in visita in Puglia. “A casa gli Emiliano, I Vendola e tutti i compagni che hanno rovinato questa terra” scrive il ministro accompagnando un selfie da Polignano.

La risposta del sindaco di Lecce è arrivata dopo qualche ora da Facebook:

“Signor Ministro sono un sindaco che da pugliese ha votato e sostenuto Vendola ed Emiliano. Quelli che - usando le sue parole - hanno rovinato la Puglia. Superfluo farle notare che Lei - pur sentendosi già pienamente dentro la campagna elettorale - è ancora Ministro dell’Interno nel pieno dei suoi poteri: è istituzionalmente grave e politicamente inquietante che lei parli così di un Presidente della Regione in carica che rappresenta legittimamente tutta una regione; e di chi l’ha seriamente, onestamente governata per dieci anni.
Attorno ai quali ci sono tanti pugliesi per bene che non rovinano la propria terra ma lavorano ogni giorno per migliorarla.

Siamo abituati a questo Suo modo di offendere le istituzioni e ad incoraggiare sentimenti di insofferenza, rabbia, odio. incompatibili con il Suo ruolo, che imporrebbe linguaggi e comportamenti capaci di unire la comunità, preservare la serenità sociale e politica, tenere unito il Paese pur nelle differenti sensibilità. Il mio di ruolo suggerirebbe di tacere leggendo queste Sue parole ma non ci si può costringere al silenzio di fronte a tale sguaiatezza quando compiuta nella regione di cui sono cittadino e amministratore.

Noi andremo a casa, prima o poi: siamo tutti amministratori “pro tempore”. Prima di quel giorno peró saremo in tanti impegnati a fare sì che Lei non sia più al governo del Paese. Oggi sembra un missione impossibile. ma come diceva un grande del passato:
“il successo non è definitivo, la sconfitta non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti”. E noi ne abbiamo, tanto.

 

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