Coop “Nuova Era”, appello al Prefetto: 100 lavoratori a rischio per l'interdittiva antimafia

giovedì 8 agosto 2019

Tutto nasce dall’operazione “Tornado” in cui sono stati indagati due soci, il sindaco di Scorrano, Guido Stefanelli e un dipendente. Nel giro di pochi giorni, i due sono stati estromessi ed è stato formato un nuovo Cda, ma la situazione è tuttora bloccata.

Preoccupazione per i soci della cooperativa “Nuova Era”. Oltre 100 lavoratori rischiano di restare a casa per l’interdittiva antimafia emessa da parte del Prefetto, a causa dell’indagine nell’ambito dell’operazione “Tornado” che ha coinvolto due presunti appartenenti al sodalizio, il sindaco di Scorrano, Guido Stefanelli ed un dipendente della Cooperativa.

Appena emersi i dettagli dell’operazione, la società aveva proceduto al licenziamento del socio indagato, accettando anche le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione del primo cittadino, e procedendo immediatamente ad attivare le procedure ex lege 231/2001 (rafforzamento controlli interni), nominando il nuovo Cda.

Allo stesso tempo, per sbloccare la situazione, era stato depositato ricorso con istanza cautelare urgente al Tar, rigettata allo stato dai giudici con discussione fissata per il prossimo 4 settembre, e inoltrata istanza di riesame al Prefetto, al quale, per velocizzare i tempi, era stata chiesta anche l’audizione personale del nuovo Presidente del CdA, avvenuto lo scorso lunedì.

“Se non arriveranno risposte nel giro di poche ore -spiega la presidente, Francesca Toma-, rischiamo di chiudere. Nell’operazione Tornado la cooperativa non viene mai nominata perché completamente estranea ai fatti. Ad oggi molte amministrazioni hanno rallentato, ed in molti casi bloccato, i pagamenti di servizi già resi e che in alcuni casi risalgono addirittura all’anno 2018. La cooperativa, con grande sforzo economico, è riuscita ad erogare lo stipendio del mese di giugno. È tuttavia in seria difficoltà sia con i soci lavoratori, ai quali non sarà in grado di garantire il pagamento dei prossimi stipendi, sia con i fornitori, molti dei quali hanno già bloccato le consegne di beni e servizi indispensabili”.

Nata nel 2000 come cooperativa sociale “di tipo B” finalizzata al reinserimento lavorativo di persone svantaggiate, la “Nuova Era” ha operato fino ad oggi su tutto il territorio salentino senza incorrere mai in nessun tipo di interruzione.

“Siamo attivi -continua Toma- nelle case di riposo, nelle amministrazioni comunali, si distribuiscono pasti per persone disagiate, organizziamo pulizie all’interno di edifici pubblici. Il blocco dei servizi, che la Cooperativa sta cercando di evitare in ogni modo possibile, comporterebbe gravissime ripercussioni sociali. Senza contare la difficoltà a versare regolarmente i contributi, con successivo blocco del Documento unico di regolarità contributiva e sospensione totale di tutti gli introiti derivanti da appalti pubblici: senza il Durc non potrà essere emesso nessun mandato di pagamento. La partecipazione a nuove gare di appalto, la maggior parte delle quali si svolge nel periodo estivo, è ovviamente bloccata con un ingente danno economico all’attività lavorativa futura della cooperativa. La chiamano “la cooperativa del sindaco Stefanelli”, ma una cooperativa non è mai di una sola persona ma di tutti i soci-lavoratori che la tengono in vita”.

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