Tumori del sangue, la nuova terapia Car-t disponibile anche in Puglia: sarà prescrivibile

giovedì 8 agosto 2019

La prima terapia a base di cellule CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) sarà disponibile anche in Puglia: agisce contro alcuni tipi di tumori del sangue e si può prescrivere e rimborsare grazie al via libera dell’AIFA (Agenzia Italiana del farmaco): si utilizza un trattamento basato sull’uso dei linfociti del paziente contro il cancro. Abbiamo intervistato il direttore di Ematologia del Fazzi di Lecce, Nicola Di Renzo, che ci ha spiegato che ogni ospedale delle città pugliesi dovrebbe avere un Centro dove si pratica questa terapia, ma per ora siamo nella fase organizzativa regionale. 

Il Ministero della Salute ha lanciato la notizia ieri sul proprio sito: “La nuova terapia, denominata Kymriah (tisagenlecleucel), potrà essere prescritta secondo le indicazioni approvate da EMA e utilizzata presso i centri specialistici selezionati dalle Regioni, per pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) resistenti alle altre terapie o nei quali la malattia sia ricomparsa dopo una risposta ai trattamenti standard e per pazienti fino a 25 anni di età con leucemia linfoblastica acuta (LLA) a cellule B. Una nuova cura che presto arriverà in Puglia, ma bisogna capire quanto durerà la fase organizzativa, come ci spiega il dottor Di Rienzo. 

Le terapie CAR-T rappresentano una strategia immunoterapica di ultimissima generazione nella lotta ai tumori ematologici”.

I globuli bianchi (linfociti T) sono la chiave di volta: vengono prelevati dal paziente e appositamente ingegnerizzati per attivare il sistema immunitario. In altre parole i linfociti T vengono addestrati e reinfusi nel paziente, quindi entrano nel circolo sanguigno e sono in grado di riconoscere le cellule tumorali e di eliminarle. Come abbiamo spiegato in occasione dell’intervista al luminare oncologo Mantovani, la grande sfida dell’immunoterapia è proprio quella di riattivare quella parte del sistema immunitario che diventa un “poliziotto corrotto” e non vede le cellule tumorali che si addensano giorno dopo giorno.  

I linfociti estratti prelevando i globuli bianchi vengono “addestrati” con un virus che è in grado di inserire nel loro Dna un gene capace di produrre sulla superficie del linfocita una proteina che riconosce le cellule  tumorali e permette al sistema immunitario di reagire efficacemente. 

ORA LA NUOVA SUPER TERAPIA È RIMBORSABILE ANCHE IN ITALIA 

Negli USA l’approvazione di questa nuova terapia risale al 2017. Da settembre si parte anche in Italia: le Regioni individuano i centri ematologici autorizzati a erogare il trattamento. Con l’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione di AIFA, si è concluso l’iter procedurale per garantire l’accesso a queste nuove terapie salvavita.

La ministra della Salute Giulia Grillo esulta per questo risultato che dà nuove speranze e sostegno a tanti malati oncologici: “È davvero un risultato straordinario. Un nuovo metodo di cura che potrebbe cambiare in meglio la vita di bambini e pazienti adulti individuati per il trattamento. Auguro un buon lavoro ai centri specialistici regionali identificati per la somministrazione della terapia”

INTERVISTA AL DOTTOR NICOLA DI RIENZO, DIRETTORE REPARTO EMATOLOGIA DELL’OSPEDALE “V.FAZZI” DI LECCE 

Dottore, nel Salento siamo pronti per somministrare questa nuova terapia? 

“Dobbiamo pensare che la terapia non si fa in nessun ospedale d’Italia ancora. Si potrà fare, ma dovranno essere individuare i centri, che hanno bisogno di avere determinate caratteristiche”.

Possiamo dire che siamo nella fase di organizzazione in cui il ruolo centrale è riservato alla Regione? 

“I tempi dipenderanno moltissimo dalla Regione Puglia, dall’AIFA e dalle istituzioni sanitarie che dovranno raccordarsi”. 

Ci dovrebbe essere un centro per la terapia CAR-T per ogni città pugliese? 

“Dovremmo avere dei centri che rispondono a tutti i requisiti AIFA. Si tratta di farmaci che dovrebbero essere alla portata di tutti. Mi auguro che la regione non si limiti a un solo centro pugliese. Si potrebbero fare tre o quattro centri per dare l’opportunità a tutti i pazienti di potersi curare più o meno vicino a casa. La Regione Puglia su questo ancora non si è espressa ma mi auguro che si possa fare più di un centro”. 

Cosa ne pensa di questa nuova super terapia dal punto di vista dell’efficacia?

“Tenga presente che ancora la utilizziamo per alcuni tipi di tumori del sangue e non per tutti. Non illudiamo i pazienti sul fatto che possono essere curati tutti con questo tipo di terapia. È una nuova frontiera, ma per tutti gli altri tipi di tumore del sangue ci sono ancora degli studi in corso. Al momento non instillerei troppe speranze nei pazienti”.  


Gaetano Gorgoni

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